Billboard al passo coi tempi: non c'è classifica musicale senza streaming

La rivista statunitense rivedrà il metodo di calcolo utilizzato per stilare la Hot 100 e la Billboard 200, correggendo i risultati alla luce dello streaming gratuito.

Billboard al passo coi tempi: non c'è classifica musicale senza streaming
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24 Ottobre 2017 - 09.05


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No Streaming, no party. O sarebbe meglio dire: no streaming, no classifica affidabile dei brani più popolari. Impossibile, nello stato di cose attuali, non tener conto delle views di Youtube (basti pensare a Despacito) o degli ascolti su Spotify.

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Quindi lo streaming entra anche nella prestigiosa classifica musicale di Billboard. La rivista statunitense rivedrà il metodo di calcolo utilizzato per stilare la Hot 100 (include i cento singoli più ascoltati negli Stati Uniti) e la Billboard 200 (cataloga i duecento album più venduti negli Usa) e dal prossimo anno darà maggiore enfasi ai servizi come Apple Music. In particolare, i calcoli per i grafici relativi alla diffusione dei brani saranno differenziati tra servizi “a pagamento” e “free, supportati dalla pubblicità”. Insomma, i servizi di streaming saranno pesati diversamente per determinare la loro diffusione a livello globale dei brani e degli album. L’obiettivo è correggere il peso dell’offerta gratuita di Spotify e dei video pubblicati gratuitamente su YouTube.

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