E' morto Charles Bradley, il vero erede dell'anima soul di James Brown

Il cantante soul Charles Bradley si è spento ieri a Brooklyn, New York, all'età di 68 anni, dopo aver ottenuto un meritato successo solo nel 2011.

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25 Settembre 2017 - 11.34


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E’ morto l’erede di James Brown. Il cantante soul Charles Bradley si è spento ieri a Brooklyn, New York, alla non così veneranda età di 68 anni.
A determinarne la morte, un cancro con la quale lottava già da un anno: stando alla rivista Billboard, l’uomo sarebbe però venuto a mancare circondato da amici e familiari, nonché dai membri della sua band. L’annuncio della morte è stato dato sul web, con una sua foto postata sul sito dell’artista con la scritta ‘Charles Bradley 1948- 2017’; sull’account Twitter è invece stato pubblicata questa frase “Con grande rammarico annunciamo la morte di Charles Bradley. Vi ringraziamo per i vostri pensieri e le vostre preghiere in questo momento difficile”.
La carriera di questo cantante è stata fortemente influenzata dall’arte di James Brown, che Bradley aveva visto esibirsi in un concerto quando era piccolo, inizio anni Sessanta.
Ma il successo per Bradley non è arrivato subito: ha dovuto per molti anni fare la gavetta, o addirittura vivere per strada come un senzatetto, contando sui centri di accoglienza: solo a 68 anni ha ottenuto finalmente abbastanza successo da poter vivere della sua musica, con il grande plauso della critica nel 2011 all’album ‘No Time for Dreaming’.
Negli anni successivi ha pubblicato anche Victim of Love nel 2013 e Changes nel 2016, dal genere sempre soul, molto amati da pubblico e esperti.

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