L'Anpi accusa Povia: legato a neofascisti e antisemiti. Concerto cancellato

Il controverso cantante doveva esibirsi il 23 settembre a Trezzano sul Naviglio. Dopo le polemiche il parroco ha annullato l'evento

Povia

Povia

GdS 31 agosto 2017

Lui l'ha presa male, anzi malissimo. Ma a dire il vero gli antifascisti avevano espresso la loro contrarietà, mentre è stato il parroco a sospedere tutto.


"La libertà e la democrazia hanno perso mentre la mafia e la dittatura hanno vinto". Dopo le polemiche dei giorni scorsi Giuseppe Povia annuncia, in un video pubblicato su Facebook, la cancellazione del suo concerto a Trezzano sul Naviglio, nell'hinterland di Milano, in programma sabato 23 settembre. Notizia confermata anche da Padre Paolo Formenton, parroco della parrocchia di San Lorenzo Martire dove si sarebbe dovuto svolgere l'evento, che "vista la situazione" si è sentito "costretto a prendere questa decisione".
Ad opporsi fin dall'inizio all'esibizione del cantautore era stata l'Anpi provinciale, che si era detta contrariata "per la presenza di questo personaggio, legato alla formazione neofascista e antisemita Lealtà e Azione" che "rappresenta una figura profondamente divisiva su molteplici temi, tra i quali quelli dell'accoglienza, della solidarietà, dell'unità del nostro Paese e delle stesse problematiche relative alle vaccinazioni".
Accuse che Povia rispedisce al mittente. "Bravi - dice rivolgendosi ai partigiani - perché oggi avete assassinato la mia anima". "Era un semplice concerto - aggiunge - io sono un cantautore che tratta anche dei temi particolari, creo un'opinione e accendo dei piccoli dibattiti e meno male che si accende un dibattito anche attraverso una semplice canzone perché vuol dire che qualcuno è vivo