La Francia delle arti e dello spettacolo dialoga con i migranti. I suoi gendarmi?

Danza, teatro, musica, arti visive, architettura e altro da Oltralpe a 27 città italiane per sei mesi

Foto: serge aim+® coulibaly

Foto: serge aim+® coulibaly

GdS 7 maggio 2018

L’identità e la convivenza, le migrazioni, l’Europa e il Mediterraneo, i cambiamenti climatici, il futuro dell’Africa: il mondo e le sue trasformazioni sono al centro della quarta edizione della “Francia in scena” che dal 10 maggio al 26 novembre presenta al pubblico italiano la scena artistica francese fra musica, danza, teatro, performance, architettura, arti visive, circo, programmi per i più giovani e il progetto speciale Bibliothèques vivantes che nel 2018 vedrà come protagonista il disegnatore François Olislaeger, firma della campagna di questa edizione.


Il programma è ricchissimo, variopinto, succulento, capace di stupire, diffuso in 27 città per sei mesi: dalla partecipazione alla Biennale architettura a Venezia alla Triennale di Milano, da RomaEuropa Festival a FabbricaEuropa a “Manifesta” a Palermo: per le info vi rimandiamo al sito ufficiale, institutfrancais.it, e ai social (facebook.com/IFItalia, twitter.com/IF_Italia #FranciainScena).


La stagione artistica dell'Institut français Italia, è realizzata su iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia, con il sostegno dell'Institut français e del Ministère de la Culture e della Fondazione Nuovi Mecenati.


L’approccio delle manifestazioni è di apertura, accoglienza, confronto. Dispiace solo notare quanto sarebbe giusto che le forze francesi seguissero questo filo e non quello feroce mostrato in episodi recenti versi immigrati al confine tra Italia e Francia: non lo si può ignorare.