Il festival: esperienze di realtà aumentata e un film sul lockdown

Fino a domenica 18 in più sedi, dal Maxxi all’Istituto Svizzero all’Ara Pacis e online, il “VRE, Virtual Reality Experience”

Un’immagine dal “VRE, Virtual Reality Experience” Festival a Roma

Un’immagine dal “VRE, Virtual Reality Experience” Festival a Roma

GdS 17 ottobre 2020
“VRE, Virtual Reality Experience”, è un festival dedicato alle “realtà estese”, o “immersive” e al cinema vr (che naturalmente sta per virtual reality”). Si tiene a Roma, è iniziato ieri 16 settembre e prosegue fino a domani domenica 18 sia sul web e i social che a Roma in più sedi: al museo delle arti del XXI secolo Maxxi c’è una selezione di “realtà immersive”; a Villa Medici, con Rai Cinema Channel, Istituto Francese e Accademia di Francia, il festival propone postazioni VR con film francesi girati a 360°. A Villa Maraini oggi 17 e domani 18 ottobre, in coproduzione con l’Istituto Svizzero, c’è la “Comédie Virtuelle”, a cura di Gilles Jobin.
Fino a oggi si parla anche di realtà virtuale e sviluppo sostenibile e di temi come istruzione, lavoro, salute, diseguaglianze di genere, sostenibilità e sviluppo, vita comune nell’ottica della “Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile”, il documento sottoscritto nel 2015 dai 193 Paesi membri dell’Onu.
Tra conferenze, performance, esperienze di realtà aumentata, tra i tanti appuntamenti, anche “misti” ovvero a distanza e in presenza, stamani è stato presentato all’Auditorium dell’Ara Pacis “L’Italia invisibile”, documentario di Omar Rashid coprodotto con Rai Cinema con Omar Rashid, Matilde Gioli, Laura Acerboni. Prodotto da Gold con Rai Cinema, con la realtà virtuale e le voci Matilde Gioli e Vinicio Marchioni, Rashid documenta lo scenario delle nostre città principali durante il lockdown di primavera per il Covid.

Il sito del “VRE, Virtual Reality Experience” Festival