Emma si racconta: "Non torno bionda. I medici dopo la malattia mi hanno detto di non tingermi"

Emma Marrone torna a Sanremo come super ospite e racconta

Emma Marrone

Emma Marrone

GdS 30 gennaio 2020

Emma Marrone torna sul palco dell’Ariston di Sanremo, questa volta da ospite. Un palco amico che conosce particolarmente bene, dato che nel 2011 aveva esordito al fianco dei Modà piazzandosi al secondo posto (con il brano, “Arriverà”) mentre l’anno dopo ha trionfato con “Non è l’inferno”. Quest’anno però scendere quelle scale avrà un effetto particolare, non solo per la celebrazione del settantesimo Festival ma sopratutto per lei. 


Al Corriere della Sera racconta dell’emozione nell’aver ricevuto l’invito, “un atto di fiducia” a suo avviso, ma parla anche e sopratutto di lei e del lungo periodo che l’ha vista lontano dal palcoscenico a causa della malattia che ha dovuto combattere e tutto ciò che questa ha comportato: l’esposizione mediatica, la più che giustificata paura e i cambiamenti. Ad iniziare dal colore dei capelli.



“Dopo l’operazione i medici mi hanno detto di non tingerli più di biondo, così mi sono presa la libertà di metterli a riposo: potrei anche non tornare mai più bionda, mi basta sapere che sono bionda dentro.”



L’inferno cantato a Sanremo nel 2012 è quello che ha dovuto patire sulla sua pelle, un cancro alle ovaie che l’ha allontanata dal suo pubblico. Ma condividere il suo dramma con i propri fan era necessario, per rispetto nei loro confronti.



“Non ho avuto timore di espormi troppo, condividendo con il pubblico la malattia: non potevo non dirlo, qualcuno aveva comprato voli e alberghi per esserci. Fosse capitato in un momento vuoto non avrei detto nulla”.



E poi racconta del modo coraggioso e spavaldo con cui ha lottato e la paura, quella sì, che l’incubo possa ritornare. 



“In sala operatoria sono entrata spaccona e baldanzosa. La paura c’è ancora, ogni tre mesi, quando devo fare le analisi”.