Serena Grandi sceglie Salvini e aggiunge: "Pronta a fare l'assessore nella giunta Borgonzoni"

L'attrice affascinata dagli estremisti di destra e dal capo della Lega: "Penso ci possa ridare la nostra identità e la nostra cultura"

Serena Grandi

Serena Grandi

GdS 28 dicembre 2019

Che dire? Dopo la Cuccarini, Jerry Calà e l’ex calciatore Luca Toni è arrivata l’ex musa di Tinto Brass che si è votata al sovranismo.


"Io sostengo la Borgonzoni, credo in lei". Così, in un'intervista al Fatto Quotidiano, l'attrice Serena Grandi confessa la sua passione per Lucia Borgonzoni, l'ex sottosegretario leghista ai Beni culturali, candidata dal Carroccio alla presidenza della Regione Emilia Romagna.


"Secondo me l'Emilia Romagna s'è stufata, sono convinta che la Borgonzoni vinca. Le cose non vanno bene. Per me Rimini è una piccola Miami, è bellissima, ma ha bisogno di pulizia", aggiunge l'attrice musa di Tinto Brass. Che spiega anche il perché della sua passione per Matteo Salvini: "Penso ci possa ridare la nostra identità e la nostra cultura. Mi sembra che lotti per cose ben definite, come nella Prima Repubblica", dice.


Quanto al fatto che la Borgonzoni voglia candidarla in una lista civica, l'attrice spiega che il nodo sarà sciolto in queste ore: "Non so, sto metabolizzando, sono indecisa".


E osserva: "Non so se candidarsi sia la scelta giusta. Io punto a un impegno più duraturo". "Mi piacerebbe occuparmi di donne, politiche civili", confessa la Grandi che entra più nel dettaglio spiegando di puntare a un ruolo di assessore in Giunta: "Potrebbe essere. Un ruolo sulle Pari opportunità. Ma anche nella Film Commission o nel Teatro. Pure Lucia (Borgonzoni, ndr) si occupava di questo, prima. E quindi vediamo, vediamo".


"Un po' mi spaventa - aggiunge - Ma devo essere all'altezza. Non mi interessa sparare in alto il mio nome, che è un grosso nome, per due giorni e basta. Bisogna trovare il giusto ruolo".