Chiavi della città a Richard Gere e le destre (e il M5s) insorgono: "Una vergogna per Firenze"

Per il coordinatore del centrodestra Umberto Bocci è solo "un'altra trovata pubblicitaria per trasformare Firenze nella capitale dei radical chic e dei buonisti"

Richard gere a bordo della Open Arms

Richard gere a bordo della Open Arms

GdS 7 ottobre 2019
La decisione della città di Firenze e del sindaco Dario Nardella di consegnare le chiavi della città all'attore e attivista Richard Gere ha scatenato le ire della Destra e anche del M5s: "Il sindaco Nardella ne ha pensata un'altra delle sue", attaccano con il coordinatore del centrodestra Ubaldo Bocci, i capigruppo di Lega, Fi e Fdi, Federico Bussolin, Jacopo Cellai, Alessandro Draghi, e il capogruppo dei 5 Stelle Roberto De Blasi. "Stavolta, per conquistare le prime pagine dei giornali e assicurarsi le telecamere dei tg fa uno spot per l'immigrazione clandestina, rendendo Firenze capitale mondiale del buonismo radical chic. Semplicemente, una vergogna per Firenze e i fiorentini". Anche perché "Richard Gere, noto attore e sex symbol hollywoodiano, è famoso negli ultimi tempi più per le 'imprese' umanitarie che per le sue interpretazioni, come trascorrere una mezza giornata a bordo di una nave ong piena di migranti clandestini a Lampedusa".