A Corrado Guzzanti il premio Satira 2019: “Genio comico erede di Monicelli e Risi"

La rassegna di Forte dei Marmi incensa il comico. Tra altri premiati: Fabio Celenza, Sabina Guzzanti, il disegnatore Gipi

Corrado Guzzanti in "Fascisti su Marte"

Corrado Guzzanti in "Fascisti su Marte"

GdS 11 luglio 2019
Sabato 13 è la giornata finale del 47esimo Premio di Satira Politica di Forte dei Marmi e il riconoscimento alla carriera 2019 è andato a Corrado Guzzanti. Lo ha scelto la giuria guidata da Serena Dandini, Lilli Gruber e dal direttore e ideatore del festival Beppe Cottafavi a un attore comico irresistibile, dall’ironia tagliente, al quale possiamo però rivolgere una critica: lo si vede troppo poco, come spettatori, a cinema, in tv, dove vuole lui, meriteremmo di incrociare più spesso l’attore, sceneggiatore, regista, autore satirico di film irresistibili come Fascisti su Marte. Guzzanti riceverà il premio nella serata finale di sabato.

Dice tra l’altro la motivazione: “Guzzanti è il migliore scrittore di satira italiana. Per dire quello che ha fatto per la satira non serve fare l’elenco delle creazioni della sua carriera; per quello, c’è Wikipedia. Citiamo lo stesso: Rokko Smithersons, Lorenzo, il santone Quelo, la procace conduttrice Vulvia, il gerarca fascista Barbagli, il poeta Brunello Robertetti, il cardinale Pizzarro e il dottor Livore, fino a Mario Bambeo e Bizio. E, tra le trasfigurazioni del reale, almeno il Funari di “stavo a cagà”. (… ) Il genio comico di Corrado Guzzanti viene dal ghigno cattivo della migliore commedia all’italiana, quella di Risi e di Monicelli. Nel 2002 realizzò una meravigliosa parodia del Sorpasso, il capolavoro del cinema italiano, utilizzando come personaggi principali Umberto Bossi (Bruno Cortona) e Giulio Tremonti (Roberto Mariani). Perché la satira, quella che si nutre del pensiero, ha lo stesso compito: raccontare noi stessi, sbattendoci addosso il peso del declino a cui siamo arrivati senza poterci nascondere. E Guzzanti ci fa ridere. E pensare.”

Otto le categorie in concorso nel festival organizzato dal Comune di Forte dei Marmi con il patrocinio della Regione Toscana. Per il doppiaggio ha vinto Fabio Celenza, per le sue parodie musicali Enzo Savastano, per il romanzo a fumetti ha vinto Zuzu per Cheese; per la stand up comedy “medaglia al valore satirico” a Francesco De Carlo che ha portato il suo spettacolo Brexit a Londra poco dopo il referendum sulla Brexit; per i cortometraggi il premio va al disegnatore Gipi con Gero Arnone.

Sulla televisione gli organizzatori scrivono nel loro sito, con rammarico, di non aver trovato nulla su Rai1 e Rai2 ma su Rai3 un programma lo hanno pescato e premiato: La tv delle ragazze – Gli stati generali, con Sabina Guzzanti e i suoi personaggi al vetriolo proprio nella Tv delle ragazze (da Marco Travaglio a Virginia Raggi alla “Sconosciuta del Pd”), Isabella Ragonese; per il web premiati The Jackal, per la letteratura vince Giacomo Papi per Il censimento dei radical chic che inizia così: “Il primo lo ammazzarono a bastonate perché aveva citato Spinoza durante un talk show.”

Il premio Satira Forte dei Marmi