Elena Santarelli vittima degli haters": "I social hanno aperto le gabbie a tanti cretini"

L'attrice è presa di mira da tempo dopo la malattia del figlio: "Bisogna fare i conti con tante persone che ci sono sempre state e ora si palesano"

Elena Santarelli

Elena Santarelli

GdS 9 luglio 2019

"I social sono un mezzo di comunicazione per promuovere programmi e film. Gli stessi artisti possono esprimere la loro vera identità che a volte viene confusa dai giornali". Elena Santarelli a Benevento per il festival del cinema e della televisione ha parlato ai giornalisti della funzione dei sociale. "Allo stesso tempo -ha aggiunto la showgirl- i social hanno aperto le gabbie a tanti cretini, per cui bisogna fare i conti con tante persone che ci sono sempre state e ora si palesano tramite i social. Però diciamo che il bene vince sopra il male, le persone cattive sono poche; quelle con un cervello e che seguono le persone per il piacere di seguirle e non per gettare fango su di loro sono molte di più rispetto agli hater".


Del resto l’attice è vittima degli ‘oliatori digitali’ da molto tempo:  proprio l’altro giorno ha avuto una lite per l’ennesimo commento cattivo: una follower le ha scritto: "Sempre a metterti in mostra... Ti conviene goderti certi momenti... perché certe cose potrebbero ritornare" riferendosi alla malattia del figlio Giacomo, la showgirl è montata su tutte le furie: "Mio figlio si rende conto di quanto è bello non essere come te", ha risposto.


La Santarelli ha pubblicato sui social un video in cui mostra il suo workout quotidiano, dando lo spunto a un utente per un commento cattivo. Elena stavolta è partita al contrattacco e ha risposto: "Cavolo mi sei mancata durante il fine settimana... come mai nelle foto con mio marito non scrivi? non minacci? non hai le palle vero? Eh lo capisco". Ha poi continuato più sotto: "Ma poi ridi solo te... a me non scateni nulla... ma nulla... se è per questo si può uscire di casa e avere la peggio in molte situazioni... non esiste solo il tumore (parola che tu non avendo le palle non riesci a scrivere a noi, a me) ti saluta anche Jack e ti augura tanta salute e ti ricordiamo che le disgrazie sono assai nella vita..." Ha poi rincarato la dose: "Sei anche di insegnamento... mio figlio legge il tuo messaggio e poi si guarda con la sua mamma allo specchio e si rende conto di quanto è bello e sano non essere come te, mio figlio sa che non si augura il male a nessuno ma sa anche che esistono le persone come te e quindi... noi saltelliamo in casa felici di essere delle brave persone... ciao cara ciao".