Grillo insulta i giornalisti: "siete responsabili dell'ignoranza della gente"

Il guru dei cinque stelle attacca di nuovo i giornalisti: "parlate solo di cazzate"

Beppe Grillo

Beppe Grillo

GdS 10 giugno 2019
Nonostante sia moralmente responsabile dell'avanzata di ignoranza, di violenza verbale e deficienza intellettuale che è arrivata all'anticamera del Governo (se non quelle occasioni in cui invece è riuscito a entrare a passo tronfio nella stanza dei bottoni), Beppe Grillo continua a sostenere che la colpa sia tutta dei giornalisti. 
È sempre desolante vedere come questi teorici dell'uno vale uno e della democrazia diretta siano ossessionati con la stampa: nelle loro vesti di guru del popolino ignorante non sopportano che l'informazione sia ad appannaggio di altri che non siano loro e il loro modo di elaborare le notizie. Così, Grillo detta un'agenda tutta sua: il leader spirituale del M5s ha le idee ben chiare su cosa sia importante per il paese, e sarebbe a dire "la transizione energetica, la desertificazione delle citta" per fare due esempi da lui stesso citati in occasione di un'intervista con un inviato di Povera Patria, Alessandro Poggi: "È possibile che non riusciamo ad avere uno scambio tranquillo, normale con l'infomazione, parlare di cose che siano importanti per il Paese? Voi continuate a parlare di cazzate" ha detto il comico. 
Al giornalista che gli chiede del pranzo con Luigi Di Maio, Grillo risponde: "Siete dei congetturisti: una parte di responsabilità dell'ignoranza e della non conoscenza da parte di tantissime persone è vostra. Non siete dei media, siete dei mediocri: ci vedremo tra cinque anni e faremo il resoconto di quello che sarà successo". 
Le parole di Grillo non sono state ben accolte dal Pd, che ha commentato: "Fino a quando dovremo sopportare gli insulti di Grillo e dei Cinque Stelle nei confronti dei giornalisti? Oggi l'intervista di Alessandro Poggi, 'non siete media, siete mediocri'. I vertici M5S prendano immediatamente le distanze". Lo scrive il deputato del Pd Filippo Sensi, in un tweet in cui chiama in causa Luigi Di Maio, Roberto Fico e Giuseppe Conte.