Presidio contro il ddl Pillon: in piazza anche Fiorella Mannoia

La cantante all'iniziativa lanciata da una serie di associazioni: "Vogliono riportare la donna a casa e di trattare i minori come pacchi postali"

Fiorella Mannoia al presidio di Montecitorio

Fiorella Mannoia al presidio di Montecitorio

GdS 9 aprile 2019

Lei non ha mai fatto mancare una parola in difesa dei diritti delle persone e contro il razzismo e ogni forma di discriminazione.
E pazienza se ha creduto alle bugie del M5s, ossia il movimento anti-sistema che adora le poltrone ed è corresponsabile con Salvini della deriva reazionaria che sta attraversando l’Italia, oddio compreso.


Presidio anti ddl Pillon oggi in piazza Montecitorio. Con una partecipazione a sorpresa, quella della cantante Fiorella Mannoia. La protesta delle donne è cominciata srotolando due striscioni da 50 metri, con i nomi dei 150mila firmatari della petizione lanciata su change.org per il ritiro del ddl del senatore leghista.


"Non pensavo che alla mia età sarei tornata in piazza di nuovo come decenni fa. Stanno mettendo in discussione diritti che pensavamo già acquisiti, non ieri, ma decenni fa. Questo ddl fa acqua da tutte le parti, non so quale disegno ci sia dietro, credo sia un disegno non solo italiano di riportare la donna a casa e di trattare i minori come pacchi postali", ha detto la cantante romana. "È un ddl ridicolo che va ritirato. Viene osteggiato anche dalla Chiesa cattolica, ho detto tutto", ha spiegato Mannoia.


Il presidio è stato promosso lanciato da D.i.Re-Donne in Rete contro la violenza, Casa internazionale delle Donne, Non Una Di Meno, Cgil, Arci, Rebel Network, Udi-Unione donne in Italia, Cismai-Coordinamento italiano servizi maltrattamento infanzia. Hanno partecipato, tra le altre, Francesca Koch, della Casa internazionale delle donne, Raffaella Palladino, presidente di D.i.Re, la deputata Rossella Muroni, la senatrice Monica Cirinnà