Vincenzo Mollica si racconta: "ho il Parkinson, sono cieco e ho il diabete. Ma non so cosa sia la depressione"

Uno dei giornalisti di spettacolo più amati d'Italia si confessa in un'intervista al Corriere della Sera: "io vivo per la mia famiglia e il mio lavoro. Non ho mai avuto altro"

Vincenzo Mollica

Vincenzo Mollica

GdS 9 febbraio 2019
È forse il giornalista di spettacolo più amato d'Italia e la sua striscia del Tg1 'Do Re Ciak Gulp' è una tradizione serale di tutto il Paese. Lo vediamo ovviamente anche in queste sere, inviato del Tg1 per il Festival di Sanremo: non c'è artista italiano (ma anche molti internazionali) che Vincenzo Mollica non abbia intervistato. Ma ora che è prossimo alla pensione (2020), il giornalista si racconta in un'intervista al Corriere della Sera: "ho il Parkinson e ho perso la vista, ma ignoro cosa sia la depressione".
Negli ultimi cinque anni, ha raccontato Mollica, un glaucoma gli ha tolto il 95% della vista dall'occhio destro, mentre dal sinistro non ha mai visto a causa di un male che lo colpì da bambino. "Non mi faccio mancare nulla: ho pure il diabete" scherza Mollica, con una grande ironia. 
Che sarebbe diventato cieco il giornalista lo sapeva fin da quando aveva 7-8 anni. "Da quel momento, adottai una tecnica: imparare a memoria tutto quello che mi circondava, così da ricordarmente quando sarebbero calate le tenebre. Andrea Bocelli una volta mi ha detto che noi ciechi abbiamo la vista lunga". 
"Andrea Camilleri mi ha spronato una volta a non abbattermi, a sviluppare gli altri sensi. Io ignoro cosa sia la depressione, mi sostengono i miei due pilastri: la famiglia e il lavoro. Non ho mai pensato ad altro, non ho mai frequentato i salotti. Il mio ultimo libro l'ho scritto dettandolo a Siri, e infatti l'ho chiamato 'Scritto a mano, pensato a piedi'. L'ho composto tutto così".