Al "Senso del ridicolo" non c'è mai fine. A Livorno lo sanno

Da Paola Cortellesi a Rocco Tanica, da Lucia Poli a Concita De Gregorio, sotto la guida di Bartezzaghi si parla di umorismo (e si ride) nella città del "Vernacoliere"

Paola Cortellesi

Paola Cortellesi

GdS 28 settembre 2018

Al "Senso del ridicolo" non c'è mai fine. Grazie a molti dei nostri politici ma, diciamolo, anche al nostro vivere quotidiano, agli arroganti e ai tracotanti che sui social tracimano dal loro alveo. Merita quindi tutti i plausi del mondo il festival "Il senso del ridicolo" in cartellone da oggi 28 settembre a domenica 30 a Livorno: la città giusta per un appuntamento simile perché i livornesi hanno un umorismo feroce, irresistibile e grandioso se non avete troppe idiosincrasie su parolacce, bestemmie e immagini truci. È il posto giusto anche perché la città portuale continua a sfornare regolarmente un periodico come il Vernacoliere.
Il festival è diretto da Bartezzaghi, lo promuove la Fondazione Livorno, lo gestisce e organizza la Fondazione Livorno – Arte e Cultura, con la collaborazione del Comune di Livorno e il patrocinio della Regione Toscana.
Riprendendo dal sito, dopo un omaggio alla trasmissione Rai "Dirodorlando" della tv dei ragazzi dei primi anni Settanta, apre oggi le serate con "Siamo stelle o caporali" Paola Cortellesi, versatile artista reduce dal film ben riuscito "Come un gatto in tangenziale" di cui è protagonista e coautrice insieme ad Antonio Albanese.
Tra gli appuntamenti di sabato, il sito segnala "l’incontro con Adriano Favole e il suo Ridere per Fuggire" e l'appuntamento con Concita De Gregorio e Simone Lenzi, scrittore e cantante dei livornesi Virginiana Miller, che parlano di "Ma sei fuori? Il distacco come condizione dell’umorismo". Promette bene anche Rocco Tanica con Bartezzaghi su "Una storia, tesa il giusto".
Domenica intervengono tra altri Michele Smargiassi con "Sostenitori della Torre di Pisa e altri animali" (ricordate che per i livornesi i rivali sono e saranno i pisani), Loredana Lipperini di Radio3 con "Un umorismo fantastico", Matteo Caccia con "Prendo casa a Livorno", Lucia Poli con Sara Chiappori su "Il comico e i suoi Poli" (con esplicito riferimento anche al fratello Paolo, purtroppo scomparso).
Inoltre il festival inaugura alla Fortezza Nuova il laboratorio per bambini dai 6 al 10 anni "ABAB. La stanza dei giochi di Alighiero e Agata Boetti". Alighiero Boetti, per intendersi, è quell'artista che per una vita ha giocato con l'arte e che ha creato tra l'altro opere composte di lettere dell'alfabeto dai mille colori.



Il sito del Senso del ridicolo