Alla Casa delle Donne la grande festa di Articolo 21 con i partigiani di ieri e di oggi

Domani a Roma in un luogo simbolo verranno premiati tra gli Aboubakar Soumahoro, Diego Bianchi e Tina Costa, staffetta partigiana e presidente vicario dell’Anpi

Alla Casa delle Donne la grande festa di Articolo 21 con i partigiani di ieri e di oggi
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2 Luglio 2018 - 15.22


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Riceviamo e volentieri diffondiamo
 
Anche quest’anno Articolo 21 vuole condividere con amiche e amici l’inizio dell’estate. Per questo ci ritroveremo martedì 3 luglio dalle 19 nel giardino della Casa internazionale delle Donne, in via della Lungara 19, a Roma, un luogo simbolo dell’autodeterminazione delle donne, diventato anche un grande laboratorio che intreccia accoglienza, aiuto, ma anche un archivio storico sul movimento femminista unico nel nostro Paese e che rischia la chiusura per la miopia di alcune istituzioni locali. Per questo intendiamo premiare la Casa internazionale delle Donne.
 
Ma Articolo21 assegnerà il suo premio annuale per la libertà di informazione anche ad altre figure che si sono distinte per la difesa dei valori racchiusi nella nostra Costituzione. Saranno presenti per ritirare il premio Aboubakar Soumahoro, l’italoivoriano dirigente sindacale Usb che si batte per i diritti dei braccianti; il conduttore di “Propaganda Live” Diego Bianchi (Zoro) e il direttore di La7 Andrea Salerno che hanno acceso i riflettori sulle baraccopoli di San Ferdinando dove è stato ucciso Soumaila Sacko; Tina Costa, staffetta partigiana e presidente vicario dell’Anpi di Roma che ha dato in questi decenni un alto contributo nella lotta al fascismo vecchio e nuovo; il giornalista Nello Scavo, autore per Avvenire di importanti reportage dalla Libia su migranti e guardia costiera libica e recentemente del libro “The Fake Pope”, sugli insulti e le calunnie contro Papa Francesco. Mariangela Gritta Grainer già presidente dell’Associazione Ilaria Alpi a pochi giorni dalla scomparsa della madre Luciana e in attesa del pronunciamento del Tribunale di Roma sull’archiviazione.
 
Sarà con noi anche Giulio Cavalli, attore, scrittore e regista. Nel 2009 mise in scena il monologo Do ut Des, spettacolo teatrale su riti e conviti mafiosi. A causa delle minacce mafiose ricevute a seguito della messa in scena di questo spettacolo spettacolo, gli è stata assegnata una scorta.
 
Inoltre saranno presenti gli studenti e i docenti di alcune scuole di Roma e del Lazio che hanno preso parte al concorso sulla libertà d’informazione promosso da Articolo 21, Fnsi, Miur e Associazione Italiana Costituzionalisti.
 
La festa sarà l’occasione per confrontarci sulle gravi emergenze che pesano sulla vita democratica del nostro paese: l’odio verso l’altro, il diverso, che arriva fino all’omicidio, come avvenuto per la morte di Soumaila Sacko a San Ferdinando  la lotta alle mafie cancellata dall’agenda di governo, mentre nel mirino finisce chi contro le mafie si batte da sempre pagando di persona; la repressione del dissenso che preme su cronisti e media; la cancellazione della memoria e l’indifferenza per le richieste di verità e giustizia che arrivano da familiari e cittadini per i grandi misteri della nostra storia recente, dall’omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin a Giulio Regeni; i respingimenti dei disperati che cercano scampo sulle nostre coste.
 
Durante la serata ci sarà spazio anche per ricordare la repressione nei confronti della stampa libera in Turchia e della situazione dei media sotto attacco in altri paesi, anche europei, con la proiezione del reportage di Antonella Napoli, a Istanbul per Articolo 21 e Fnsi al processo ai redattori e ai vertici editoriali di Cumhuriyet, storico quotidiano turco di opposizione,  che si è concluso con la condanna di 13 giornalisti lo scorso 25 aprile.
 
La festa avrà il consueto accompagnamento musicale, un momento di cultura e svago insieme che fa parte del patrimonio della nostra associazione.
Daniela Amenta e Nicola Alesini si esibiranno in un racconto per voce e sax tra Emigrazione e Resistenza.
 
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