Ricordando Angela Felice, la donna che custodì l'utopia di Pasolini

Il 22 giugno a Casarsa una giornata per ricordare la responsabile del centro Studi Pier Paolo Pasolini. Letture e musica per tenere viva la memoria di una studiosa rigorosa e appassionata

Angela Felice

Angela Felice

Irene Gianeselli 22 giugno 2018

Quando il 2 maggio 2018 abbiamo appreso la notizia della scomparsa di Angela Felice ne siamo rimasti tutti profondamenti colpiti e addolorati: anche chi conosceva il suo sorriso gentile solo da lontano, come me, non ha potuto fare a meno di sentire tutto il peso di questa perdita.

Angela Felice dirigeva il Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa dal 2009 con una cura sempre intensa ed era una intellettuale vivace. Una donna colta che sapeva coltivare e far fiorire le parole, nessuna retorica nel ricordarla, perché rimane la sua scrittura limpida, come nel caso dell’ultimo saggio L’utopia di Pasolini (Bottega Errante Edizioni).


Giornalista, critico teatrale (direttrice del Teatro Club di Udine) e didatta di italiano e latino: scrivo didatta e non docente perché chi l’ha conosciuta ha sempre ammirato di Angela Felice la sua vocazione maieutica. Più che la doxa, Angela considerava l’incontro e aveva una profonda attenzione nei confronti dei giovani, ricordarla anche per questo è importante proprio oggi, in un periodo difficile per chi insegna – ci sconvolgono sempre troppo poco gli episodi di violenza furiosa, sia fisica che verbale, verso i professori e il totale scollamento tra il mondo della scuola e quello delle famiglie –.
A due mesi e mezzo dalla sua scomparsa, il 22 giugno, nella sua sede, il Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia ricorda Angela Felice: saranno proprio i versi di Pasolini ad aprire l’omaggio: “O me donzel! Jo i nas / ta l’odòur che la ploja / a suspira tai pras / di erba viva… I nas / tal spieli da la roja”; “O me giovinetto! Nasco /nell’odore che la pioggia /sospira dai prati/ di erba viva… Nasco/ nello specchio della roggia”, versi che raccontano nella lingua friulana quella Casarsa che trema di tempo antico.
Ai versi seguiranno i ricordi e le testimonianze, tra gli altri, di Mario Brandolin (giornalista e operatore culturale), Valter Colle (editore e videomaker) che proporrà un breve video con immagini inedite di Angela Felice, Fabiano Fantini e Aida Talliente, Teresa Tassan Viol (già presidente del Centro Studi), Roberto Chiesi (Archivio Pasolini Fondazione Cineteca di Bologna), Giacomo Trevisan, Paolo Patui, Fabiana Dallavalle (Teatro Club Udine e Palio studentesco), Claudia Grimaz e Nicoletta Oscuro, Cesare Genuzio e Gianni Fassetta (immagini e musica per “Il Vangelo secondo Matteo” a Matera),Claudio e Marinella Vino (operatori culturali di Matera) e Claudio De Maglio (Accademia Nico Pepe di Udine).


Letture e musica per Angela Felice che sottolineano quanto sia vitale il suo progetto culturale e che nel ricordo segnalano la necessità di fare salvi i ritorni. Ricordando Angela per non dimenticare che il sapere, lo studio - quello che per etimologia significa passione – sono le uniche forze che abbiamo per continuare ad avere speranza nell’incontro.