Rita Dalla Chiesa è un'icona dei gay: combatto le discriminazioni

La conduttrice parla con Gay.it: forse piaccio perché avvertono l'assenza di pregiudizi

Rita Dalla Chiesa

Rita Dalla Chiesa

GdS 21 maggio 2017

 


La nota conduttrice prova a spiegare il perché. «Perché avvertono l'assenza di pregiudizi nella mia persona. Non ho mai etichettato nessun individuo ed ho sempre combattuto contro le discriminazioni. Mio nipote ha 9 anni ed ha già capito tutto della vita. Con me, e soprattutto con mia figlia, ha imparato a rispettare tutti, senza stare a soffermarsi su certe sciocchezze. Gli abbiamo insegnato a non aver pregiudizi ed è quello che dovrebbero far tutti», ha detto ad Alessio Poeta in un'intervista pubblicata sul sito Gay.it.
Rita ha poi spiegato di ricevere molti messaggi da ragazzi in difficoltà e di essere incredula davanti alla cattiveria e alla stupidità di alcuni genitori. «Nelle grandi città l'omosessualità è ampiamente accettata, mentre in alcune realtà, purtroppo, ancora no. Facciamoci vedere e sentire anche, e soprattutto, dove l'omosessualità è ancora un tabù. Non sa quanti ragazzi gay mi scrivono, ogni giorno, per sfogarsi. Mi raccontano delle storie da brividi. Ragazzi costretti ad abbandonare le proprie città, per poter essere felici. Ricordo ancora un ragazzo, che ospitai in un mio programma, costretto a scappare da Reggio Calabria per colpa della famiglia che non accettò la sua omosessualità. Si trasferì, senza un euro, in una grande città e fu costretto a far marchette. Ma si rende conto?», ha affermato la Dalla Chiesa.
Che la presentatrice voglia scendere in politica? «Scherza? Per fare politica bisogna essere strutturati, ed io non lo sono. O quantomeno non lo sono per far politica. Sono una donna terribilmente trasversale e non potrei mai sposare, sempre e comunque, le idee di un partito politico».