La Ribot e Claudia Castellucci: la Biennale danza incorona due coreografe

Da martedì 13 al 25 ottobre a Venezia il 14esimo festival, il quarto diretto da Marie Chouinard. Il Leone d’Oro alla carriera alla carriera all’artista ispano-elvetica, quello d’Argento alla italiana

Dal sito della Biennale Danza 2020

Dal sito della Biennale Danza 2020

GdS 9 ottobre 2020
Si svolge da martedì 13 al 25 ottobre il 14esimo Festival Internazionale di Danza Contemporanea della Biennale di Venezia diretto da Marie Chouinard che – ricorda l’ente - completa così il suo quadriennio di direzione nel settore. Con nove coreografi autori di 23 spettacoli (sette in prima assoluta e cinque in prima nazionale), in più sedi dell’Arsenale, a Ca’ Giustinian e al Teatro Goldoni, con biglietti che si acquistano online sul sito della Biennale, il festival sempre a caccia dei talenti più innovativi assegna il Leone d’Oro alla carriera alla coreografa ispano-elvetica La Ribot, il Leone d’Argento per la coreografia di “Fisica dell’aspra comunione” a Claudia Castellucci.

La Ribot è autrice dei “Piezas distinguidas”, assoli che durano dai 30 secondi ai sette minuti rappresentati spesso anche in musei come la Tate Modern, e a Venezia propone “Más distinguidas”, che raccoglie 13 brevi performance dei “Piezas” e che inaugura il festival martedì 13 alle 20 al Teatro delle Tese, In programma l’artista ha anche “Another Distinguée”, altri otto pezzi. “Quello dei Piezas distinguidas è un discorso in continua evoluzione i cui punti fermi sono la donna, il corpo, la frammentarietà”, avverte la nota stampa.

Drammaturga, coreografa e didatta, Claudia Castellucci presenta “Fisica dell’aspra comunione”, basato su brani dal Catalogue des oiseaux del compositore Olivier Messiaen eseguiti dal vivo dal pianista Matteo Ramon Arevalos. Le danno il premio, tra altre motivazioni, perché in questo lavoro “ha costruito un’architettura teorico-pratica di assoluto rigore: una scuola e una compagnia, saggi e lezioni che sviluppano la sua riflessione sul concetto di tempo e sul movimento ritmico in rapporto alla musica”.

Il sito della Biennale Danza 2020