Danzatori dalla favela e vittime del colonialismo a Romaeuropa Festival

La manifestazione di danza, teatro, concerti e altro al via con gli spettacoli "Furia" di Lia Rodrigues e "Xenos" di Akram Khan

I danzatori di “Furia” di Lia Rodrigues. Foto da Romaeuropa Festival

I danzatori di “Furia” di Lia Rodrigues. Foto da Romaeuropa Festival

GdS 18 settembre 2019
Teatro, danza, arti digitali, concerti, esplorazioni su più territori creativi, appuntamenti per ragazzi, il “Romaeuropa Festival” è arrivato alla 34esima edizione e sulla carta è una manifestazione della capitale che riserva sempre sorprese e un livello di spettacoli medio-alto, come sempre da verificare dal vivo. La manifestazione è iniziata ieri 17 settembre e prosegue fino al 24 novembre con 126 appuntamenti, 377 artisti da 27 paesi dislocati in 22 spazi.

Ha inaugurato “Romaeuropa Festival” lo spettacolo Furia della coreografa brasiliana Lia Rodrigues, al suo debutto italiano, all'Auditorium Parco della Musica fino a domani 19 settembre. La coreografa dal 2004 lavora nella favela di Marè, una delle più grandi di Rio de Janeiro con 130mila abitanti stimati, dove nel 2009 fonda l’Art Centre of Marè e nel 2011 la Escola livre de Danças da Maré. Sei dei nove danzatori vengono dalla favela stessa.

Il secondo spettacolo inaugurale è, sempre in prima italiana, stavolta insieme a Torinodanza e con il sostegno del British Council, Xenos (dal 18 al 20 settembre al Teatro Argentina) del coreografo anglo-bengalese Akram Khan: l’artista, in solitaria sul palcoscenico, interpreta un soldato coloniale durante la Prima Guerra Mondiale. «Sono entrato nella pelle di un personaggio rappresentativo di milioni di soldati delle Colonie» afferma il coreografo nel programma di sala «è la loro voce, la voce di milioni di voci (…). Sono cresciuto senza sapere che ci fossero indiani, persone del mio popolo, a combattere in Europa. Quando l’ho scoperto, ho provato rabbia: uomini mandati a morire senza che nessuno lo raccontasse». Khan è accompagnato da un ensemble diretto da Vincenzo Lamagna, autore delle musiche. Lo spettacolo è presentato con il sostegno del British Council, con il patrocinio dell’Ambasciata Britannica e in network con Torinodanza.

La Presidente della Fondazione Romaeuropa Monique Veaute e il Direttore Generale e Artistico Fabrizio Grifasi hanno intitolato l’edizione 2019 “Landscape”. Accanto agli spettacoli una serie di stendardi di Valeria Crociata correda vie e quartieri della città.

Il sito del festival