La scuola dei corpi migranti a Milano

Immigrate, donne e richiedenti asilo in una performance con video alla Fondazione Feltrinelli: ha vinto il bando “MigrArti” del ministero dei beni culturali

“The Migrant School of Bodies”. Foto: Studio Azzurro

“The Migrant School of Bodies”. Foto: Studio Azzurro

GdS 9 luglio 2018

Una performance che coinvolge donne, richiedenti asilo e immigrate di seconda generazione, in un confronto sui confini e sui rituali intesi strumenti di incontro tra culture. Accade a Milano, il 12 luglio alle 21.30 alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, nel progetto “Voices & Borders” della fondazione stessa. La performance si chiama “The Migrant School of Bodies”: è l’esito dell’omonimo progetto che ha vinto la terza edizione del bando “MigrArti – Spettacolo” organizzato e creato dalla direzione dello spettacolo dal vivo del Ministero dei beni e attività culturali nella legislatura passata. La coreografia è a cura di Ariella Vidach e la regia di Ariella Vidach e Claudio Prati. I danzatori sono Bintou Ouattara, Mama Tenee Koulibaly, Nadege Okou, Célestine Clémence Ngantonga Ndzana, Joy Ediri, Leonor Navas Riehar.


La performance nasce da laboratori e incontri tenuti da artisti che hanno vissuto in prima persona l’esperienza della migrazione: Nezaket Ekici, artista turco tedesca, il musicista e compositore Mike Cooper (Gran Bretagna, Australia), Lazare Ohandja coreografo camerunense. Dopo la performance, Ariella Vidach racconterà l'esperienza coadiuvata dal videodocumento realizzato da Studio Azzurro, che ha seguito da principio il processo creativo e la realizzazione del progetto.


Il progetto è realizzato da Ariella Vidach Aiep, Mo'O Me Ndama, Studio Azzurro, con la cura di Ariella Vidach e Maria Paola Zedda, con la collaborazione di Mudec– Museo delle Culture, Segretariato regionale del Mibact per la Lombardia, Comune di Milano – Fabbrica del Vapore.


La Fondazione Giangiacomo Feltrinelli è in via Pasubio 6 a Milano.


Info: Aiep, clicca qui


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