Venezia balla con la regina del 2018: Meg Stuart

La coreografa nordamericana riceve il Leone d'oro alla carriera e porta in scena un suo spettacolo. La rassegna prosegue fino al 1° luglio

Meg Stuart, “Built to Last” © Chris Van der Burght

Meg Stuart, “Built to Last” © Chris Van der Burght

GdS 21 giugno 2018

Il Leone d’oro alla carriera per quest’anno Meg Stuart apre la Biennale Danza numero 12. Il Festival di danza contemporanea parte venerdì 22 giugno. Lo dirige Marie Chouinard e lo organizza la Biennale di Venezia. Meg Stuart, ricorda l’ente presieduto da Paolo Baratta, è nota per “improvisation projects e autrice di assoli, coreografie d’ensemble, installazioni site-specific ospitati anche in gallerie e mostre come Documenta X di Kassel”. La coreografa riceve il riconoscimento venerdì 22 al Teatro alle Tese dell’Arsenale alle 20. Segue lo spettacolo “Built to Last” della coreografa americana e interpretato dalla sua compagnia Damaged Goods.


Americana di New Orleans, figlia d’arte (i genitori sono registi teatrali), Meg Stuart si trasferisce lavora negli anni ’80 a New York, ma la sua carriera internazionale decolla in Europa con “No Longer Readymade” (1993).


Alla Biennale Meg Stuart presenta con la sua compagnia, fondata a Bruxelles nel 1994, lo spettacolo “Built to Last”, una novità per l’Italia, dove lavora su musiche, registrate e distorte, di Perotinus, Beethoven, Dvorák, Stockhausen e Meredith Monk.


“Le cose possiedono un'obsolescenza intrinseca – dice Meg Stuart alla Biennale - e il titolo ha un che di provocatorio. Vogliamo sempre creare cose nuove. Ma allo stesso tempo tutti abbiamo la sensazione che la fine del mondo sia vicina, e tutti ci prepariamo segretamente a questo. Triste ma vero”.


La rassegna prosegue fino al 1° luglio. Informazioni, punti vendita e programma: www.labiennale.org