“Pinocchio” di Garrone, Laura Pausini e due registe corrono per gli Oscar

Il film sul burattino in corsa per costumi e make up. Per la prima volta due autrici nella cinquina di miglior film e regista: Chloe Zhao ed Emerald Fennell

Roberto Benigni e Federico Ielapi nel “Pinocchio” di Garrone

Roberto Benigni e Federico Ielapi nel “Pinocchio” di Garrone

redazione 15 marzo 2021
“Pinocchio” di Matteo Garrone è candidato agli Oscar per i costumi di Massimo Cantini Parrini e per il make up di Mark Coulier, Dalia Colli e Francesco Pegoretti, Laura Pausini è in corsa con “Io sì” nella categoria della miglior canzone originale per il film “La vita davanti a sé” di Edoardo Ponti con la quale ha vinto un Golden Globe. Delusione invece per “Notturno” che era nella shortlist dei quindici migliori documentari ma rimasto fuori dalla cinquina. 

Per l’Italia quindi si corre per tre possibili statuette. Per la prima volta nella storia degli Academy Awards due registe hanno una nomination come miglior regista e come miglior film: Chloe Zhao per “Nomadland” ed Emerald Fennell per “Promising Young Woman”.

La cerimonia della 93esima edizione come sapete è stata rimandata di due mesi, causa Coronavirus, e si tiene il 25 aprile.

C’è una candidatura postuma tra i cinque migliori attori: l’afroamericano Chadwick Boseman, morto di cancro, è nella cinquina per “Ma Rainey's Black Bottom”. I concorrentin sono Riz Ahmed ("Sound of Metal", e anche qui c’è una novità perché è il primo musulmano in lizza), Anthony Hopkins ("The Father"), Gary Oldman ("Mank") e Steven Yeun ("Minari").

Il film con più nomination è “Mank” di David Fincher: corre per dieci statuette il titolo sulla realizzazione di “Quarto Potere” di Orson Welles con Gary Oldman e Amanda Seyfried (rispettivamente candidati come miglior attore e migliore attrice non protagonista). 

Netflix ha 35 nomination rispetto alle 24 del 2020 (e due statuette conquistate) e ben tre titoli nella categoria principale, quella del miglior film: "Mank", "Ma Rainey's Black Bottom" e "The Trial of the Chicago 7".