Schwarzenegger non le manda a dire: “L’assalto di Capitol Hill paragonabile alla Notte dei cristalli”

L'ex governatore repubblicano della California definisce il presidente il peggiore della storia: "Ha cercato di ribaltare il risultato delle elezioni e fare un golpe con le bugie"

Schwarzenegger e Trump

Schwarzenegger e Trump

globalist 12 gennaio 2021

di Antonio Mazzolli

L’assalto del Campidoglio di mercoledì 6 gennaio rimarrà nella memoria di molti come un fatto storico, un avvenimento che difficilmente si era mai visto e speriamo di non rivedere mai.


La vicenda dell’attacco al Congresso ha scosso un po’ tutti e non ci sono dubbi che tutto sia nato dalla politica di odio, rivolta e complottismo seminata negli anni da Donald Trump.


E’ stato criticato anche da uomini della sua stessa parte politica, come ha fatto Arnold Schwarzenegger, l’attore ed ex governatore della California appartenente al partito repubblicano.


Lui, come molti, si è accorto che l’assalto a Capitol Hill era troppo, e il tycoon aveva superato il confine già da molto tempo.


Schwarzenegger ha paragonato Trump a Hitler, ossia alla famosa notte dei cristalli quando l'antisemitismo nazista sfoggiò tutta la sua ferocia criminale che poi avrebbe generato la Shoah: ''Trump verrà ricordato come il peggior presidente della storia'' americana, ''un leader fallito'' e l'assalto al Congresso da parte dei suoi sostenitori è ''la notte dei cristalli degli Stati Uniti''.


Le sue parole sono state pubblicate in un videomessaggio postato su Twitter, dove si presenta come ''un immigrato'' e si rivolge ai suoi ''amici americani''.


Le similitudini secondo Schwarzenegger non si fermerebbero qui: paragona i ''Proud Boys'' sostenitori di Trump ai ''nazisti'' nel 1938.


''La cosa buona – ha poi proseguito - è che presto (Trump) sarà irrilevante come un vecchio tweet''.
Mercoledì, dice Schwarzenegger, ''non sono state rotte solo le finestre del Campidoglio, ma anche i principi sui quali è stata fondata la nostra democrazia''.


Arnold Schwarzenegger è nato in Austria nel 1947, ''due anni dopo la Seconda Guerra Mondiale e cresciuto in un Paese in rovina che ha sofferto per aver perso la democrazia''. E mette in guardia dal fatto che questo possa accadere anche negli Stati Uniti, anche se afferma che ''la nostra democrazia regge bene''.


''Il presidente Trump ha cercato di ribaltare il risultato delle elezioni'' e ha cercato di creare ''un golpe e con le bugie ha spinto le persone a sbagliare''.


Insomma, un intervento da vero Terminator.