Al Festival dei popoli vince una storia tra fascisti e comunisti, al Cinema d’iDea una di donne e libertà

La rassegna dei documentari premia un doc di Duccio Chiarini, quella delle registe un film di Antonella Sudasassi Furniss

Una scena da “L'occhio di vetro” di Duccio Chiarini

Una scena da “L'occhio di vetro” di Duccio Chiarini

redazione 22 novembre 2020
Due festival cinematografici appena conclusi e che si sono svolti in streaming hanno assegnato i loro premi.

Storia italiana tra fascisti e comunisti
Alla rassegna di documentari del 61esimo Festival dei popoli di Firenze ha vinto il concorso italiano “L'occhio di vetro” di Duccio Chiarini aggiudicandosi anche il Premio della distribuzione in sala “Il Cinemino”. Il documentario racconta come è stata vissuta la storia italiana dalla Prima Guerra mondiale in poi a partire dai nonni e dai lontani parenti del regista includendo il diario del pisano Ferruccio Razzini che ha combattuto in difesa della Repubblica Sociale Italiana senza sapere che Mussolini era già morto e che l’Italia era stata appena liberata. Il fim narra anche la storia del padre Giuseppe, fascista convinto, e delle sorelle Liliana e Maria Grazia, “rispettivamente sposate con un fascista e un partigiano comunista, attive sui fronti opposti della guerra civile”, scrive il Festival.

Il sito del Festival dei Popoli

Donne e libertà
Al quarto festival internazionale di film diretti da donne Cinema d’iDea che di norma si tiene a Roma ha vinto come miglior film “El despertar de las hormigas” di Antonella Sudasassi Furniss, per la sceneggiatura “Foreign Puzzle” di Chithra Jeyaram, come documentario “Formerly Youth Square” di Mina Akbari, come miglior cortometraggio “Settembre” di Giulia Louise Steigerwalt, come migliore attrice Narineh Grigoryan per il film “Yeva” di Anahid Abad.