Il Torino Film Festival tutto in streaming. Con una giuria di sole donne

La 38esima edizione online su mymovies da oggi tra finzione e documentari. Tra le anteprime mondiali “Il buco in testa” di Antonio Capuano. I link

Teresa Saponangelo in “Il buco in testa”. Foto Nunzia Esposito

Teresa Saponangelo in “Il buco in testa”. Foto Nunzia Esposito

redazione 20 novembre 2020
Si svolge necessariamente online il Torino Film Festival, Tff per gli amici, che inizia oggi 20 novembre e prosegue fino a sabato 28. I film si possono vedere sulla piattaforma mymovies.it : sotto trovate il link al sito del festival e i prezzi dei biglietti sono moto buoni: 3,50 euro per un singolo film, 10 euro per un carnet da 10 spettacoli, mentre l’abbonamento all’intero festival costa 49 euro.
La 38esima rassegna torinese in edizione streaming ha una giuria formata da sole donne che per la prima volta non ha un presidente: in totale passano oltre 140 lavori tra cui 74 lungometraggi (con 29 opere prime), 15 mediometraggi, 54 corti. Torino ospita ben 52 anteprime mondiali, ma non di film che verranno distribuiti prossimamente per problemi legati ai diritti dello streaming. Il direttore Stefano Francia di Celle ha dichiarato giorni fa che Nanni Moretti proietterà nel suo Cinema Sacher a Roma una scelta dei titoli passati al Tff.

“Il buco in testa” di Capuano in anteprima mondiale
Tra i film italiani va segnalato “Il buco in testa”, scritto e diretto da Antonio Capuano, che viene presentato in prima mondiale, fuori concorso, lunedì 23 novembre dalle 14.00 (disponibile per 48 ore) in una proiezione per la stampa e martedì 24 dalle 14.00 (disponibile per 48 ore) nella proiezione ufficiale. Con Teresa Saponangelo, Tommaso Ragno e Francesco Di Leva. È ispirato liberamente a una storia vera. Riprendiamo la sinossi: “Maria S. vive vicino al mare, in provincia di Napoli. Ha un lavoro precario, nessun amore. Una madre praticamente muta. Quarant’anni prima, un militante dell’estrema sinistra ha ammazzato suo padre, vicebrigadiere di polizia poco più che ventenne, nel corso di una manifestazione politica. Maria è nata due mesi dopo… Un giorno apprende che l’omicida del padre ha un nome, un volto, un lavoro. Ha scontato la sua pena e vive a Milano. ‘Adesso so chi odiare’, pensa Maria. Si tinge i capelli e prende un treno veloce per andare a incontrarlo. Ha con sé una pistola”. Il resto è nel film prodotto da Eskimo con Rai Cinema in associazione con Minerva Pictures e Mad Entertainment.

Altri film italiani sono “Calibro 9di Tony D’Angelo con Michele Placido, Marco Bocci, Barbara Bouchet, “Io sono Veradi Beniamino Catena, con Anita Caprioli, il documentario, fuori concorso “Le nostre feritedi Monica Repetto, sui sopravvissuti agli attentati degli anni di piombo.

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