Nel secondo 'Borat' Rudy Giuliani pizzicato con le mani nei pantaloni insieme a una 'finta' minorenne

L'attore Sacha Baron Cohen torna con la sua satira anti- Trump e con il personaggio di Borat in prossimità delle elezioni presidenziali in Usa

Borat II

Borat II

GdS 22 ottobre 2020

Un film comico con una sorpresa: è proprio Sacha Baron Cohen, l’attore comico e autore inglese, a riproporre il suo Borat, il personaggio dello strampalato reporter kazako campione di scorrettezza e di insolenza che da domani, ventitré ottobre, tornerà col suo umorismo nero, su Amazon Prime Video, in nuovo film che sfida Trump proprio in prossimità delle elezioni. Il titolo è “Gift of Pornographic Monkey to Vice Premiere Mikhael Pence to Make Benefit Recently Diminished Nation of Kazakhstan”.  

Nel film vedremo il giornalista Borat percorrere le strade americane alle prese con il Covid e con un problema altrettanto grave: l’amministrazione Trump, ma piuttosto che attaccare apertamente Trump, Baron Cohen presenta Borat come un suo grande ammiratore.

È un mockumentary, ossia un documentario falso che sembra vero, una gigantesca fake news formato cinema, un genere che proprio Borat ha lanciato nel 2006 con enorme successo di botteghino.

Il film sarà distribuito da Amazon, ma dovrebbe essere lanciato in tutto il mondo alla fine di ottobre.
Il caso Rudy Giuliani 
In una scena del film, si vede Giuliani sdraiato sul letto di una camera d’albergo con le mani nei pantaloni, alla presenza di un’attrice che gli era stata presentata come giornalista televisiva. A quel punto nella stanza entra Cohen, urlando che la ragazza ha 15 anni.


La ragazza è in realtà interpretata da un’attrice 24enne, e secondo i resoconti giornalistici – il film deve ancora uscire – Giuliani non sapeva che la ragazza (nella finzione) ne avesse solo 15.