“Favolacce” e “Pinocchio” candidati in vetta ai Nastri d’Argento

I critici danno nove candidature a testa ai due film. Data e luogo della premiazione da decidere per le misure anti Covid19. Le altre nomination

Una scena dalle “Favolacce” di Fabiano e Damiano D’Innocenzo

Una scena dalle “Favolacce” di Fabiano e Damiano D’Innocenzo

GdS 28 maggio 2020
Le “Favolacce”, opera seconda dei talenti rivelazione, i gemelli Fabiano e Damiano D’Innocenzo premiata per la miglior sceneggiatura a Berlino, e “Pinocchio” di Matteo Garrone hanno avuto nove candidature a testa per i Nastri d’argento, i premi della critica cinematografica. Li tallonano con otto candidature “Gli anni più belli” di Gabriele Muccino, con sette “La dea fortuna” di Ferzan Ozpetek, “Il sindaco del rione Sanità” di Mario Martone, “Martin Eden”. Rispetto agli anni passati si registra una novità inevitabile: partecipano anche film usciti sulle piattaforme

Hanno cinque nomination “Hammamet” (il film su Bettino Craxi) di Gianni Amelio, “Tornare” di Cristina Comencini, “Tutto il mio folle amore” di Gabriele Salvatores e “Il primo Natale” di Ficarra e Picone. Ha annunciato le nomination Laura Delli Colli, presidente del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, con una diretta streaming su Zoom dal Maxxi Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo di Roma. Delli Colli ha detto che i Nastri saranno consegnati dopo il 15 giugno, quando potranno essere fatte riunioni di dimensioni contenute e senza assembramento, ma che occorre “trovare il posto giusto e aspettiamo maggiori dettagli dalla Regione Lazio”. Luogo e data della premiazione sono quindi da stabilire.

Nella categoria della commedia dell’anno sono in lizza “Figli”, ultimo film scritto da Mattia Torre diretto da Giuseppe Bonito, “Lontano lontano” di Gianni Di Gregorio, “Odio l’estate” di Massimo Venier e “Tolo tolo” di Luca Medici.

Come opere prime corrono per il nastro Stefano Cipani con “Mio fratello rincorre i dinosauri”, Marco D’Amore con “L’Immortale”, Roberto De Feo con “Nest”, Ginevra Elkann con “Magari”, Carlo Sironi con “Sole, Igor Tuveri (Igort) con “5 è il numero perfetto”.

Come miglior attrice hanno la nomination Giovanna Mezzogiorno per “Tornare”, Micaela Ramazzotti per “Gli anni più belli”, Jasmine Trinca per “La Dea Fortuna”, Lunetta Savino per “Rosa”, Lucia Sardo per “Picciridda”.

Come miglior attore corrono Pierfrancesco Favino pe “Hammamet”, Luca Marinelli per “Martin Eden”, Stefano Accorsi e Edoardo Leo in coppia per “La Dea Fortuna”, Francesco Di Leva per “Il Sindaco del Rione Sanità”, Kim Rossi Stuart per “Gli anni più belli”.

Come attrici di commedia sono in gara: Anna Foglietta (“D.N.A.”), Paola Cortellesi (“Figli”), Lucia Mascino (“Odio l’estate”), Antonella Attili (“Tolo tolo”) e Serena Rossi (“Brave ragazze - 7 ore per farti innamorare”).

Gli attori della commedia in cora per il nastro sono: Luca Argentero (“Brave ragazze”), Giorgio Colangeli (“Lontano lontano”), Valerio Mastandrea (“Figli”), Giampaolo Morelli (“7 ore per farti innamorare”) e Gianmarco Tognazzi (“Sono solo fantasmi”).

Le attrici non protagoniste sono: Barbara Chichiarelli (“Favolacce”), Matilde Gioli (“Gli uomini d'oro”), Valeria Golino (“5 è il numero perfetto” e Ritratto della giovane in fiamme”), Benedetta Porcaroli (“18 regali”) e Alba Rohrwacher (“Magari”).

Tra gli attori non protagonisti troviamo: Roberto Benigni (“Pinocchio”), Carlo Buccirosso (“5 è il numero perfetto”), Carlo Cecchi (“Martin Eden”), Massimiliano Gallo e Roberto De Francesco (“Il Sindaco del Rione Sanità”), Massimo Popolizio (“Il primo Natale” e “Il ladro di giorni”).

Le candidature alla miglior regia salgono a dieci.

Toni Servillo riceverà il Nastro alla carriera a Toni Servillo. Il Nastro dell'anno va a “Volevo nascondermi di Giorgio Diritti” e premia regista, produttori e protagonista Elio Germano (con un Nastro collettivo per tutta la squadra dei collaboratori tecnici).

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