Vite in quarantena: un docufilm - commedia con gli attori da casa

“Il cinema non si ferma” girato con smartphone e webcam e diretto a distanza. Nicolas Vaporidis e Remo Girone tra gli interpreti

Un’immagine da “Il cinema non si ferma”

Un’immagine da “Il cinema non si ferma”

GdS 8 aprile 2020
Giovedì scorso, il 2 aprile, è stato battuto il primo ciak (ma non immaginatevi un set alla Fellini o alla Bertolucci” del “Cinema non si ferma“, docufilm a episodi che vuole raccontare con toni da commedia la vita in quarantena e viene girato tutto in set casalinghi, con webcam e smartphone. Gli organizzatori dicono che è il primo del genere e non sapremmo confermare o confutare l’affermazione. Fatto è che i set sono fermi per il Coronavirus e più d’uno si industria per trovare almeno una via d’uscita. Tra gli interpreti che hanno aderito i produttori citano Nicolas Vaporidis, Remo Girone, Kaspar Capparoni, Margot Sikabonyi, Karin Proia, Paola Lavini, Augusto Zucchi e altri se ne aggiungeranno.

I vari professionisti partecipano a titolo gratuito al “Cinema non si ferma”. Quattro le settimane di riprese previste, sette gli episodi. Le scenografie sono in casa. Le riprese tramite smartphone e webam sono affidati a familiari e compagni degli interpreti mentre Marco Serafini cura la regia da remoto. Collabora un gruppo di sceneggiatori guidati da Stefano Piani. I proventi, fanno sapere i produttori, andranno alla Protezione Civile.

“Il cinema non si ferma” è prodotto da DeltaDue Media di Daniele Fioretti e Daniele Muscolo, insieme a Coevolutions di Marco Perotti, e sarà disponibile da fine aprile.