Due film italiani con Elio Germano in gara a Berlino: su Ligabue e “Favolacce”

Sono “Volevo nascondermi” di Giorgio Diritti sul pittore e l’altro dei fratelli D’Innocenzo. Gli altri italiani al 70esimo festival

Elio Germano come Ligabue in “Volevo nascondermi” di Giorgio Diritti

Elio Germano come Ligabue in “Volevo nascondermi” di Giorgio Diritti

GdS 29 gennaio 2020
La 70esima edizione della Berlinale, dal 20 febbraio al primo marzo, avrà anche l’Italia in gara. Il direttore artistico del festival Carlo Chatrian ha annunciato che ci saranno Volevo nascondermi di Giorgio Diritti, sul pittore Ligabue con Elio Germano, e Favolacce di Damiano e Fabio D’Innocenzo, con lo stesso attore come protagonista. Siberia di Abel Ferrara con Willem Dafoe ha regista e protagonista nordamericani ma la produzione italiana e il regista del Bronx è ormai per metà italiano.

«Sono molto contento che Toni Ligabue "mi porti" a Berlino. Quando ho saputo della presenza del film in concorso me lo sono immaginato arrivare in moto a Potsdamer Platz, sfilare i guanti ed entrare dicendo "Grazie, grazie!" con quella sua strana cadenza tra emiliano e svizzero tedesco. Amo la sua storia, esprime la ricchezza della diversità e la voglia di riscatto», commenta Giorgio Diritti in un lancio dell’Ansa per il film prodotto da Palomar con Rai Cinema e nelle sale dal 27 febbraio distribuito da 01 Distribution.

Voglio nascondermi è su Antonio Costa, nome d’arte Ligabue, pittore nato in Svizzera e cresciuto a Gualtieri, in provincia di Reggio Emilia, dove è morto nel 1965, fu ricoverato in case di cura psichiatriche e amava dipingere animali e figure in distorsioni fantastiche incarnando un po’ la figura dell’artista geniale, ai margini e a disagio nella società che lo fatto paragonare spesso la sua vita a quella di Van Gogh.

I fratelli D’Innocenzo, al secondo film dopo La terra dell’abbastanza, raccontano in chiave grottesca la borghesia nella provincia nel Lazio vista da un gruppo di undicenni.

Altre presenze della nostra penisola? Matteo Garrone con Pinocchio insieme a  Roberto Benigni è invitato al Berlinale Special Gala, la sezione “Panorama” ospiterà Semina il vento, secondo film di Danilo Caputo girato tra gli ulivi pugliesi colpiti da un parassita. Nella sezione Generation passerà Palazzo di giustizia di Chiara Bellosi con Daphne Scoccia.

Nella sezione “Forum” andranno La casa dell’amore di Luca Ferri e Zeus Machine, L’invincibile di Nadia Ranocchi e David Zamagni, alla “Settimana della Critica” si vedrà il documentario su dei monaci guerrieri Faith di Valentina Pedicini; tra gli eventi speciali per il settantesimo anno della Berlinale, nel programma On Transmission Paolo Taviani riproporrà il film suo e dello scomparso fratello Vittorio vincitore dell’Orso d’Oro Cesare deve morire e presenterà un nuovo autore da lui scelto: Sole di Carlo Sironi.