Asia Argento: “#Metoo, in Italia c’è stato un risveglio di coscienze”

Per l’attrice e regista nel nostro paese molto è cambiato mentre il movimento in America è diventato “un prodotto hollywoodiano”

Asia Argento con, a fianco, il padre Dario

Asia Argento con, a fianco, il padre Dario

GdS 29 gennaio 2020
Asia Argento ha cambiato idea sull’Italia. “C’è stato un bel risveglio delle coscienze, mentre #Metoo è diventato un prodotto hollywoodiano”. Lo ha detto l’attrice-regista in un’intervista a Le Monde. Riguardo a quando definì il nostro paese “una cattiva madre” ha spiegato non pensarla più così. Quando scoppiò il caso Weinstein, e Asia Argento denunciò di essere stata molestata, ha ricordato che “i media di destra mi avevano assalita in modo abbastanza disgustoso”. Però da quei giorni ha visto “un bel risveglio delle coscienze”.

L’attrice e regista viene intervistata dal quotidiano perché presiede la giuria del Festival du Film Fantastique di Gérardmer. Riguardo alle “ingiustizie di cui sono stata vittima gli europei sono stati più lungimiranti degli americani. In molti, qui, hanno capito che l'attore che mi accusa di pedofilia, Jimmy Benett, è stato sfruttato. Questo slancio di solidarietà mi ha commossa, perché ho vissuto un terribile biennio 2017-2018”. E poi sul movimento #Metoo che lei ha sostenuto con forza all’inizio dice a Le Monde: “All'inizio si trattava di denunciare gravi abusi di potere. Ma con il tempo questa vena militante si è dilapidata. #Metoo è diventato un prodotto hollywoodiano, qualcosa che instupidisce, di un po' finto e bigotto. Un pass, un vestito da sera e basta”.