L'Osservatore romano su Tolo Tolo: "Il film di Zalone è più politico che comico"

"Il film prende posizione, mettendo alla berlina gli stereotipi, i preconcetti e le paure indotte che alimentano il razzismo che cova sottopelle".

Tolo Tolo

Tolo Tolo

GdS 14 gennaio 2020
"Non è un semplice film comico, perché è decisamente politico. Non è un film sui migranti, perché parla soprattutto degli italiani". Così l'Osservatore Romano definisce 'Tolo Tolo' diretto e interpretato da Checco Zalone, che "ha spiazzato un po' tutti: quelli affezionati all'attore pugliese per le sue irresistibili gag, i quali si aspettavano una spensierata pellicola tutta da ridere; e quanti, dopo il furbo e depistante trailer, avevano pensato a un'opera schierata contro l'immigrazione, tanto da suscitare il prematuro entusiasmo della destra nazionalista e sovranista".
Per il quotidiano vaticano, "in sala si ride, certo, ma non come ci si aspetterebbe e alcuni non saranno comunque contenti di certe battute pungenti, perché non si parla dell'immigrazione come di una catastrofe per l'Italia, ma degli italiani e di cosa pensano degli stranieri, dei migranti. E nel farlo il film prende posizione, mettendo alla berlina gli stereotipi, i preconcetti e le paure indotte che alimentano il razzismo che cova sottopelle e che talvolta, per la verità sempre più spesso negli ultimi tempi, riemerge pericolosamente".