L'attivista Lgbti dà ragione a Zalone: "Basta con il politicamente corretto"

Imma Battaglia: "Trovo pesante il livello a cui siamo arrivati. L'ironia è il sale della vita, è anche sintomo di intelligenza.

Checcho Zalone

Checcho Zalone

GdS 23 dicembre 2019

Nel dibattito interviene lei, attività per i diritti civili e dsponente del mondo Lgtbi.


"Quando sentii la canzone di Zalone sugli omosessuali mi feci una risata. Trovo pesante il livello a cui siamo arrivati. L'ironia è il sale della vita, è anche sintomo di intelligenza. L'obiettivo che tutti noi abbiamo nella vita è quello di una società intelligente, matura, che non ha bisogno di leggi o attenzioni nevrotiche rispetto alla diversità. Quello che è accaduto è il contrario rispetto a quello a cui ambivo, di una società inclusiva. Oggi questa esasperazione è frutto di una comunicazione che è completamente cambiata. I social hanno cambiato le prospettive del rapporto di massa. Ma è anche il risultato di una classe politica che, seguendo in maniera ridicola i social, non fa altro che incitare all'odio e allo scontro. Oggi abbiamo leader politici che fanno i fascistelli, ma vengono favoriti anche dall'eccesso del politicamente corretto. L'esasperazione arriva da tutti, arriva da quelli contro e da quelli pro. Anche il politicamente corretto estremo è fastidioso. L'esasperazione crea discriminazione, aumenta l'odio".
Lo afferma Imma Battaglia, attivista Lgbti, a Radio Cusano Campus.


"Quando sentii la canzone di Zalone sugli omosessuali mi feci una risata. Trovo pesante il livello a cui siamo arrivati. L'ironia è il sale della vita, è anche sintomo di intelligenza. L'obiettivo che tutti noi abbiamo nella vita è quello di una società intelligente, matura, che non ha bisogno di leggi o attenzioni nevrotiche rispetto alla diversità. Quello che è accaduto è il contrario rispetto a quello a cui ambivo, di una società inclusiva. Oggi questa esasperazione è frutto di una comunicazione che è completamente cambiata. I social hanno cambiato le prospettive del rapporto di massa. Ma è anche il risultato di una classe politica che, seguendo in maniera ridicola i social, non fa altro che incitare all'odio e allo scontro. Oggi abbiamo leader politici che fanno i fascistelli, ma vengono favoriti anche dall'eccesso del politicamente corretto. L'esasperazione arriva da tutti, arriva da quelli contro e da quelli pro. Anche il politicamente corretto estremo è fastidioso. L'esasperazione crea discriminazione, aumenta l'odio". Lo afferma Imma Battaglia, attivista Lgbt, a Radio Cusano Campus.