A Martone e Marhoul i premi di Agis Scuola e degli studenti per l’Unicef

“Il sindaco del rione Sanità” e “The painted bird”. Domani la serata finale. Con il film di Polanski che è piaciuto ma difficilmente vincerà

The Painted bird di Václav Marhoul

The Painted bird di Václav Marhoul

GdS 6 settembre 2019
La giuria della Mostra del cinema di Venezia domani, sabato 7, assegnerà i premi. Nella consueta incertezza della vigilia, quest’anno si registra un’anomalia: il film che ha riscosso più apprezzamenti dalla critica ed è unanimemente piaciuto è J’Accuse di Roman Polanski, sennonché la presidente della giuria, la regista argentina Lucrecia Martel, ha dichiarato in pubblico che non avrebbe applaudito il film del regista per le sue vicende processuali negli Stati Uniti, quindi è improbabile una vittoria per l’autore di origini polacche. Ma non per la qualità del film.

Nel frattempo Agiscuola ha assegnato il suo Leoncino d’oro sulla 76esima edizione della Mostra al Sindaco del rione Sanità di Mario Martone mentre la segnalazione dell’Unicef va a The Painted bird di Václav Marhoul.

Il film tratto dalla commedia di Eduardo De Filippo è stato premiato perché, si legge nelle motivazioni, è “un’opera di stampo teatrale, valorizzata da una regia che richiama un'atmosfera da palcoscenico e al contempo che riesce ad innovare un genere in ascesa in modo non convenzionale”. Martone ha “saputo rappresentare, con eleganza e brutalità, una realtà in cui la violenza è una prerogativa dell'ignoranza” e ha “portato in scena la figura di un protagonista la cui morale sfugge a qualsiasi stereotipo del genere”.

Quanto a The Painted Bird del regista, sceneggiatore e attore ceco, la segnalazione di Cinema for Unicef delinea “un quadro spietato, dove il colore dell'innocenza è soffocato dalla più cruda brutalità umana” e dove, “attraverso gli occhi di un bambino la storia racconta le proprie colpe, svelando l'impotenza, la fragilità di chi è costretto a subire, inerme di fronte alle atrocità di cui l'uomo è capace. Ripercorrendo i più grandi drammi del passato si arriva così a comprendere il presente, ove la violenza resta, purtroppo, ancora tragicamente attuale”.

Il premio viene assegnato da una giuria di studenti e studentesse da tutte le regioni d’Italia, selezionati fra oltre seimila ragazzi delle scuole secondarie che compongono le giurie del David Giovani.