Carlo Delle Piane: l’attore di Avati e oltre cento film è morto

Indimenticabile in “Regalo di Natale”, l’attore aveva 83 anni. Esordì a 12 anni in "Cuore"

Carlo Delle Piane in "Regalo di Natale"

Carlo Delle Piane in "Regalo di Natale"

GdS 24 agosto 2019
Una delle sue interpretazioni più memorabili e toccanti è stata in “Regalo di Natale” di Pupi Avati. Ma ha recitato in circa 110 film. Carlo Delle Piane è morto a 83 anni a Roma. Lo ha fatto sapere la moglie Anna Crispino. È uno dei volti del cinema italiano, un "caratterista" come si dice di un attore che non aveva ruoli da protagonista.

Su Facebook sempre la moglie ha annunciato : "Per portare un ultimo saluto al mio amato Carlo, comunico a tutti che la camera ardente sarà allestita presso il Policlinico Agostino Gemelli il prossimo lunedì 26 agosto, dalle ore 11,30 alle ore 14, mentre le esequie si svolgeranno lo stesso giorno alle ore 15,00 presso la Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo a Roma".

Misurato, preciso, l'attore ha lavorato insieme a Alberto Sordi, Aldo Fabrizi, Totò, De Sica, capace tanto nella commedia come nelle parti tragiche, nel gennaio 2015 aveva avuto un’emorragia cerebrale. Recitò nel suo primo film a 12 anni per il film tratto dal romanzo “Cuore” con la regia di Duilio Coletti, nel ruolo di Garoffi. Fu scelto in una selezione fatta a scuola, alle medie Pio XI. Per Avati ha girato una quindicina di lungometraggi.



Artista che faceva dell'essenzialità la cifra della recitazione, disse che il suo attore di riferimento è stato un genio del cinema muto, Buster Keaton: "Volevo essere come lui. Mi piaceva la sua asciuttezza nella recitazione, la sua maniacalità nel sottrarre".

Carlo Delle Piane era nato a Roma in piazza Campo de' Fiori nel 1936. Il passaggio decisivo fu nel 1951 quando per Steno e Mario Monicelli recitò in “Guardie e ladri” con Aldo Fabrizi e Totò. Di Fabrizi era molto amico e lavorò insieme al grande attore romano in "La famiglia Passaguai" e in "Rugantino" di Garinei e Giovannini.

Come premi, nel 1986 ha ricevuto la Coppa Volpi a Venezia e il Premio Pasinetti nel 1986, il Nastro d’argento, il Globo d’oro.