“Il re leone” nel remake digitale con animali che sembrano veri

In sala la versione computerizzata del cartoon. Jon Favreau è lo stesso regista del “Libro della giungla” rifatto nel 2016. Da noi cantano Elisa e Mengoni

Il re leone del 2019

Il re leone del 2019

GdS 21 agosto 2019
Vuole incorporare un messaggio ambientalista, e soprattutto ricreare le atmosfere di quel cartoon che ha fatto epoca quale era Il re leone di 25 anni fa, la nuova versione animata computerizzata con effetti digitali aggiornatissimi: è una sorta di live action che intende far sembrare veri o almeno realistici leoni, zebre, facoceri, elefanti, ghepardi e tutta la fauna e flora della savana. Nelle sale italiane da oggi 21 agosto in forza massiccia, 900 le copie distribuite, sempre con marchio Disney, nel resto del mondo il film ha già incassato quasi un miliardo e mezzo di dollari.



Il regista è Jon Favreau. Nella versione italiana nella colonna sonora cantano Elisa e Marco Mengoni. Il protagonista è il leoncino Simba rimasto orfano che cresce e affronta sfide difficili e pericolose.

L’operazione è analoga al Libro della giungla del 2016, remake del cartoon-capolavoro del 1967, sempre a firma di Favreau e con una attore reale in carne e ossa, il giovanissimo Neel Sethi. Stavolta non compaiono personaggi vivi, ma gli autori degli effetti visivi sono gli stessi del Libro della giungla: Robert Legato, Adam Valdez e Andrew R. Jones. Agli spettatori, piccoli e grandi, il compito e il piacere di confrontare l’edizione odierna con l’incanto e la tenerezza suscitati dagli animali e dai paesaggi nel cartoon del 1994.