Jane Campion: “#Metoo per le donne è come la fine dell’Apartheid”

La regista neozelandese è a Bologna per la versione restaurata di “Lezioni di piano”. Elogia Lina Wertmuller e Liliana Cavani

Jane Campion

Jane Campion

GdS 30 giugno 2019
Per la regista neozelandese Jane Campion, l’autrice di “Lezioni di piano” con cui vinse la Palma d’oro a Cannes nel 1993, il movimento #Metoo ha cambiato tutto, per lei niente sarà come prima. Al Festival del cinema ritrovato a Bologna ha detto che il sommovimento mondiale provocato dal #Metoo è stato “come la fine dell'Apartheid” in Sud Africa. Lo riferisce Federico Del Prete dell’Ansa.

Il festival proietta domani primo luglio in piazza Maggiore la versione restaurata di “Lezioni di piano”, unica Palma d’oro di una regista a Cannes. Per la regista “la voce delle artiste deve essere posta allo stesso livello degli uomini”. Perché, a ragione, non crede affatto che le artiste siano meno brave degli uomini, riferisce sempre l’agenzia di stampa.

Jane Campion definisce Lina Wertmuller “un'eroina, una rivoluzionaria, sono felicissima”, riferendosi all’Oscar alla carriera che la regista italiana riceverà a ottobre ed elogiando anche Liliana Cavani.

“Lezioni di piano”, ha rivelato, in dvd aveva perso i colori originali. Ha raccontato di aver indossato all’avvio delle riprese calze con girasoli e una gonna blu per sembrare “sciocca” e quindi poter “fare tutto quello che volevo”. Il prossimo film sarà “The power of the dog”, con Benedict Cumberbatch ed Elisabeth Moss, tratto da un libro di Thomas Savage: “Per me è venuto il momento di tracciare un ritratto maschile. Ci sono molti stereotipi nella rappresentazione maschile, ma a nessuno piace un uomo che sia esclusivamente uomo e non lasci trapelare un lato femminile”.