L’amicizia particolare tra Mia e un leone bianco con riprese dal vero

Nelle sale un film girato con la ragazza senza controfigure e il felino che cresce

Mia e il leone bianco. Foto Coert Wiechers Galatee Films-tside

Mia e il leone bianco. Foto Coert Wiechers Galatee Films-tside

GdS 20 gennaio 2019
“Mia e il leone bianco” racconta l’amicizia tra una bambina poi ragazza che cresce e un cucciolo di felino, Charlie, nell’allevamento di felini della famiglia, in Sud Africa.
È nelle sale il lungo metraggio diretto da Gilles De Maistre, con Mélanie Laurent, Langley Kirkwood e Daniah De Villiers, distribuito in 400 copie da Eagle Pictures e Leone Film Group (appropriato, il nome) sul leoncino poi leone e una ragazza che, in Sud Africa, con il quattro zampe instaura un rapporto speciale di affetto e amicizia. E quando il padre sta per vendere Charlie a dei compratori che sono bracconieri, la ragazza si ribella e fugge con il leone per condurlo in una riserva naturale dove potrà vivere protetto.

Durante le riprese durate tre anni in fasi distinte, hanno assicurato i produttori, fra la protagonista e il leone non è mai accaduto alcun incidente. E le riprese sono autentiche, non ricostruite né tramite controfigure. Una favola di buoni sentimenti che ha ottenuto recensioni non esaltanti ma è stata apprezzata nelle parti documentaristiche. Ricordando, nel caso qualcuno vada in Africa, di non imitare Mia: i felini sono giustamente carnivori e un bipede è o una preda o, più spesso, rappresenta per loro un pericolo da cui difendersi.