"Cold War", l'amore al tempo della guerra fredda in corsa per l'Oscar

In sala il film polacco, candidato tra i titoli stranieri a Hollywood, sulla passione tra una donna e un uomo, la Polonia comunista, Parigi, la storia del dopoguerra

Una scena da "Cold war"

Una scena da "Cold war"

GdS 21 dicembre 2018
Escluso "Dogman" dalla corsa all'Oscar per il miglior film straniero, al di là di "Roma" di Alfonso Cuaron su Netflix nelle sale italiane c'è il polacco "Cold War" mentre è già passato l'eccellente e originale film giapponese "Un affare di famiglia"
"Cold War" di Pawel Pawlikowski, con Joanna Kulig, Tomasz Kot, distribuito da Lucky Red, miglior regia a Cannes, ha vinto cinque European Film Awards e narra di un amore che supera le barriere della Storia e della politica.
Girato in bianco e nero, il regista ha reso in forma ricreata una vicenda ispirata ai suoi stessi genitori e parte dalla Polonia comunista nel dopoguerra dove scatta la passione tra Zula e il direttore del coro di canti popolari Wiktor. Nel 1952 lui oserà il passo di non tornare in Polonia, lei invece resta, poi si troveranno a Parigi, città delle luci e del jazz, dove troveranno altri ostacoli e non solo dettati dalla politica internazionale.