Ilaria Cucchi: “Dedico a Salvini il film su mio fratello Stefano ucciso”

La sorella al Lido per “Sulla mia pelle” di Alessio Cremonini: “è per chi non vuole parlare di questa storia e nega i diritti degli altri”

Alessandro Borghi in “Sulla mia pelle” di Alessio Cremonini

Alessandro Borghi in “Sulla mia pelle” di Alessio Cremonini

GdS 29 agosto 2018

Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano ucciso a botte in carcere, dedica a Salvini e a quelli come lui il film “Sulla mia pelle” sugli ultimi sette giorni del fratello presentato oggi 29 settembre alla sezione Orizzonti della Mostra di Venezia: "Questo film è molto attuale, assistiamo proprio in questi giorni e in queste ore a chiari esempi di non voler vedere persone o gruppi di persone in quanto esseri umani. Questo film lo voglio dedicare a Salvini e a tutti coloro che si auguravano e continuano ad augurarsi che di questa storia e di tante storie come le nostre non se ne parli più", ha dichiarato la coraggiosa donna che con parole esplicite, nette, senza ambiguità. Ilaria non si è mai arresa a versioni di comodo e ai tentativi di insabbiamento e ha lottato perché la giustizia faccia il suo corso e processi chi ha massacrato Stefano e chi per omertà ha nascosto o taciuto i fatti.
Per Ilaria Cucchi, estranea alla produzione, il film "racconta una verità e in questo momento è quanto mai importante nel momento in cui si cerca di convincere le persone che il nostro benessere è legato alla negazione dei diritti degli altri".


Girato da Alessio Cremonini, con Alessandro Borghi, Jasmine Trinca, Max Tortora, Milvia Marigliano, il film andrà nelle sale e su Netflix il 12 settembre. È la storia del ragazzo fermato per spaccio il 22 ottobre 2009 a Roma, morto in ospedale, dieci giorni dopo, con due vertebre fratturate, il volto tumefatto. Cremonini cerca di ricostruire quei giorni evitando la retorica. Per chi ha visto “Sulla mia pelle” il regista non si domanda soltanto chi lo ha ucciso a botte, non affronta solo chi e cosa gli ha impedito di contattare l’avvocato e i genitori ma punta il dito anche con chi per ignavia poteva salvarlo e non lo ha aiutato. Quindi parla di medici, infermieri, guardie, carabinieri trincerati dietro la banalità senza guardare oltre. Stefano Cucchi è interpretato da Alessandro Borghi, Ilaria da Jasmine Trinca.