Parla il regista Paolo Taviani: "L'Italia? Un Paese squallido"

Il regista ospite del festival di Locarno che ha omaggiato il fratello Vittorio, ha detto: "Se dovessi fare un documentario oggi lo intitolerei così"

Paolo Taviani

Paolo Taviani

GdS 10 agosto 2018

"L'Italia è un paese squallido": questo il titolo che il regista Paolo Taviani darebbe oggi a un suo documentario. Lo ha detto rispondendo ai giornalisti in un incontro con la stampa ticinese al 71 Locarno Festival avvenuto ieri e riportato oggi dal quotidiano svizzero 'laRegione'.


Ai giornalisti che gli chiedevano come avrebbe chiamato un documentario dopo il celebre 'L'Italia non è un paese povero', diretto da Joris Ivens su sceneggiatura dello scrittore Alberto Moravia nel 1960 e diviso in tre episodi diretti dai fratelli Taviani, Valentino Orsini e Tinto Brass (al tempo provocò scandalo e fu censurato e rimontato in una vicenda travagliata), il quasi ottantasettenne regista ha risposto laconicamente. E alla richiesta di un approfondimento sul tema ha chiuso il discorso dicendo "è sufficiente questa frase". Quest'anno Locarno ha reso omaggio ai fratelli Taviani ricordando Vittorio, scomparso lo scorso aprile.