Oliver Stone e il cinema moderno: "siamo nell'epoca dei dilettanti. E la colpa è dei social"

Il regista di Platoon e Scarface: "oggi chiunque pensa di poter caricare un video col cellulare online e chiamarlo film. Si è persa l'arte della preparazione"

Oliver Stone

Oliver Stone

GdS 2 agosto 2018

Il regista Oliver Stone, in una conferenza stampa nell'ambito del Magna Craecia Film Festival di Catanzaro, rispondendo a una domanda sull'influenza dei social network sull'arte, ha detto senza mezze misure: "penso che siamo nell'epoca dei dilettanti".


"Chiunque puo' fare un film e chiamarlo film. Non sono d'accordo, perche' la preparazione e' un'arte. Io sono andato a scuola di cinema e ci sono voluti anni per raggiungere il successo. Ho cominciato a scrivere prima di dirigere, e - ha proseguito Oliver Stone - anche per fare questo ho dovuto prepararmi a lungo. Oggi e' molto piu' facile, puoi prendere un i-phone e dire di essere un regista".


Il regista di Scarface e Platoon ha poi continuato, parlando anche di politica americana: "l'America è sempre più militarista dal 2001 in poi, ha iniziato le sue guerre globali. L'America ama le guerre, la guerra alla povertà, al terrore, non se ne usciva mai. È da questo pensiero che è nato il mio documentario in 12 ore dal titolo "La Storia non raccontata degli Stati Uniti" che ho realizzato insieme a uno storico. Penso che sia il mio lavoro più importante. Ho iniziato a lavorarci quando Bush è stato eletto una seconda volta e ho pensato 'ma com'è possibile?'. Volevo capire cosa c'era dietro, perché la storia americana degli interventi militari all'estero é una storia che continua, é sempre più sporca e diventa sempre peggio".