“Dogman” di Garrone stravince ai Nastri d’argento

A Taormina i critici italiani danno ben otto premi al film con Fonte e Pesce. “Come un gatto in tangenziale” miglior commedia. Delusione per Guadagnino

"Dogman" di Matteo Garrone

"Dogman" di Matteo Garrone

GdS 30 giugno 2018

Dopo la meritata Palma d’oro per il migliore attore a Marcello Fonte per la sua davvero ragguardevole (e commovente) prova in “Dogman”, Matteo Garrone con il suo bel film conquista ben otto “Nastri d’argento” al Teatro antico di Taormina.


Alla 72esima edizione dei premi la pellicola dai colori lividi ottiene otto riconoscimenti: miglior film dell'anno, regia, produzione, scenografia, sonoro, montaggio, casting director e come miglior attore protagonista condiviso dai due attori principali: Marcello Fonte (il “Dogman”, l’uomo dallo sguardo innocente, il canaro) ed Edoardo Pesce nella parte di un feroce ex pugile che vessa chiunque gli capiti a tiro e l’intero quartiere.
"Come un gatto in tangenziale", di Riccardo Milani con Paola Cortellesi e Antonio Albanese, è la commedia dell'anno. I due attori incassano anche i Nastri come migliori attori di commedia.
"Loro" di Paolo Sorrentino ottiene i premi per la miglior sceneggiatura, per Elena Sofia Ricci come migliore protagonista, per Kasia Smutniak e Riccardo Scamarcio come non protagonisti. "Chiamami col tuo nome" di Luca Guadagnino invece riceve solo il premio con il miglior montaggio (ex aequo): probabilmente si aspettava di più.


"Ammore e malavita" dei Manetti Bros., altro film che sperava molto, ottiene i premi per la miglior musica e per la migliore canzone ("Bang Bang", interpretata da Serena Rossi, Giampaolo Morelli e Franco Ricciardi). Tra gli attori del musical napoletano Claudia Gerini ottiene il Premio Nino Manfredi


A "La terra dell’abbastanza" dei gemelli Fabio e Damiano D’Innocenzo va il Nastro d’Argento 2018 come miglior opera prima, a "Made in Italy" di Ligabue va il Nastro per il miglior soggetto e l’Hamilton behind the camera Award.


Per la fotografia Nastro d’argento a Gianfilippo Corticelli per “Napoli velata” di Ferzan Ozpetek, per i costumi a “Agadah” e “A ciambra”, per il sonoro in presa diretta ex aequo a “Dogman” e L'intrusa.
Gabriele Salvatores ha ricevuto il Nastro “Argentovivo” cinema&ragazzi per “Il ragazzo invisibile - Seconda generazione”.
E ancora, nei mesi passati a Roma per la fiction, e a Lamezia Terme, sono stati consegnati i Nastri della legalità, nati quest'anno in collaborazione con il festival Trame: premiati Prima che la notte di Daniele Vicari e Nato a Casal di Principe di Bruno Oliviero. I Premi 'Guglielmo Biraghi' per gli esordienti sono andati a Euridice Axen (Loro) e ai fratelli Fabio e Damiano D'Innocenzo, anche vincitori della migliore opera prima, “La terra dell'abbastanza”.



I Nastri vengono assegnati dal Sngci, il sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani.