Ultimo Tango a Parigi di nuovo in sala, ecco dove vederlo

Lo scandaloso film di Bertolucci torna in versione restaurata e non censurata, per appassionati e per chi non lo ha mai visto

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17 Maggio 2018 - 22.22


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Da lunedì 21 maggio, torna nelle sale italiane magnificamente restaurato “Ultimo Tango a Parigi” di Bernardo Bertolucci. Il film sarà presente in ben 160 sale su tutto il territorio nazionale. 135 sale proietteranno la versione italiana, 30 sale mostreranno per la prima volta la versione originale parlata in inglese e in francese.

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Quarantasei anni dopo, l’Italia rende finalmente giustizia al suo più importante autore cinematografico e ad un film che, come pochi altri nella storia del cinema, ha segnato un’epoca.

Corre l’obbligo di ricordare che “Ultimo Tango a Parigi” e il suo autore furono perseguitati dalla censura in modo inaudito. Bernardo Bertolucci fu condannato in tribunale a una pena detentiva che non dovette scontare perché era incensurato ma perse i diritti civili (non poté recarsi a votare alle elezioni per 5 anni) e il film fu letteralmente mandato al rogo, proprio come Giovanna D’Arco.

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Oggi il film viene ripresentato “per tutti”, senza alcun divieto, e questa è una vittoria storica importante, per quanto tardiva, per la cultura italiana.

Felice Laudadio, presidente del Centro Sperimentale Italiano, che ha fortemente voluto e organizzato nel modo migliore questo evento, ha una sua teoria molto interessante su ciò che accadde a suo tempo a “Ultimo Tango a Parigi” e al suo autore Bernardo Bertolucci.

“Perché ci fu tanto accanimento contro “Ultimo Tango a Parigi” -osserva Laudadio- a cui bastava il divieto ai minori di 18 anni anziché l’anacronistico rogo? Secondo me, Bernardo Bertolucci venne punito perché due anni prima aveva realizzato un altro film sul fascismo, tratto da un romanzo di Alberto Moravia, che si intitolava “Il Conformista”. Nel pieno delle lotte operaie e studentesche di quegli anni, la lezione di storia del “Conformista”, straordinariamente efficace dal punto di vista politico, mandò in bestia tutti coloro che antifascisti non erano. Ma “Il Conformista” non si poteva mandare al rogo per motivi politici, perché in quel momento, sarebbe potuta scoppiare una guerra civile Invece “Ultimo Tango”, per la famosa scena del burro, fornì un eccellente pretesto per far pagare a Bertolucci il film precedente dedicato all’assassinio dei Fratelli Rosselli…”

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Da lunedì, quindi, “Ultimo Tango a Parigi” torna nelle sale italiane e sarà molto interessante registrare le reazioni del pubblico: di chi nel 1972 non era ancora nato, di chi era troppo giovane per poterlo vedere, di chi è stato indotto a non vederlo, di chi lo vide e lo amò e anche di chi per qualche motivo lo detestò.

Per introdurvi alla visione di questo film, Globalist ha deciso di pubblicare la versione integrale dell’emozionante incontro pubblico con Bernardo Bertolucci al Teatro Petruzzelli di Bari, a conclusione del Bifest, il 28 aprile scorso. Buona visione.

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