Geostorm, o dello spaventosa catastrofe ambientale: il disaster movie troppo reale per divertirci

"Quello che dice il film, scritto ancora prima della candidatura di Trump, è che occorre subito porre rimedio al disastro ambientale"

Geostorm, o dello spaventosa catastrofe ambientale: il disaster movie troppo reale per divertirci
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23 Ottobre 2017 - 08.51


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Gerard Butler, attore e produttore britannico, ha le idee chiare sul film di Dean Devlin, in uscita l’1 novembre per la Warner Bros.

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“Geostorm un film politico? In parte è vero, ma bisogna stare attenti. Quello che dice il film, scritto ancora prima della candidatura di Trump, è che occorre subito porre rimedio al disastro ambientale e che tutti i paesi devono mettersi insieme per farlo”. 

Geostorm racconta come, per tutta una serie di terribili disastri naturali che colpiscono il pianeta, i capi di Stato di 17 nazioni costruiscano una base spaziale, chiamata Dutch Boy, che controlla una complessa rete di satelliti in grado di impedire queste tragedie. Così per alcuni anni non ci saranno più tempeste di proporzioni epiche, tsunami, frane, uragani e terremoti. Ma qualcosa a un certo punto non funziona più, il giocattolo si rompe e alcuni paesi cominciano stranamente a subire di nuovo i danni del disastro ambientale. L’unico modo per arginare tutto questo è scoprirne la vera causa, ma sarà una corsa contro il tempo per lo scienziato Jake Lawson (Butler) e il fratello Max (Jim Sturgess) che coordina le operazioni della Dutch Boy.

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Il fatto che ormai l’ambiente sembra essere il tema di molti film, basti pensare ai soli Blade Runner 2 e Valerian, spiega l’attore, “è perché probabilmente questa è una preoccupazione dell’uomo di oggi che sente il riscaldamento globale come una minaccia molto presente. Quello che possiamo fare è solo controllare la situazione e metterci tutti insieme”. Il fatto poi che la sua fisicità e il suo personaggio possano far pensare, più che a uno scienziato, a un cowboy dello spazio non lo stupisce più di tanto: “Certo, quando è necessario Jake sa anche essere un cowboy. È un personaggio fuori dagli schemi e quando occorre usa tutti i metodi possibili”.

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