Un museo per celebrare 70 anni di carriera di Franco Zeffirelli

Il Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo aprirà ufficialmente i battenti a settembre nello storico Complesso di San Firenze.

Franco Zeffirelli

Franco Zeffirelli

GdS 25 luglio 2017

Un museo per ripercorrere 70 anni di carriera di un artista di multiforme ingegno, ma anche pagine gloriose della storia del teatro e del cinema dal secondo dopoguerra a oggi, grazie a bozzetti, quadri, gigantografie, scenografie, costumi, fotografie e libri. Il Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo Franco Zeffirelli, che aprirà ufficialmente i battenti al pubblico nel prossimo mese di settembre, si è svelato oggi a Firenze con la preview per la stampa e le autorità cittadine. Nello storico Complesso di San Firenze del capoluogo toscano, nato come convento in stile barocco e fino a pochi anni fa sede del tribunale, trova sede un centro espositivo, un centro formativo e un centro documentario che realizza il sogno di Franco Zeffirelli. "Il grande regista lega il suo nome in maniera indissolubile alla città di Firenze, che con gioia intende valorizzare il suo mondo artistico per le generazioni future", ha detto il sindaco Dario Nardella. Zeffirelli ha donato l'archivio di tutta la sua carriera, dalla biblioteca ai bozzetti dei suoi spettacoli ai suoi film, che ha trovato nel Complesso di San Firenze uno scenografico allestimento. Il primo piano ospita il museo vero e proprio. Il cammino del visitatore culmina nella immensa sala dell'Inferno, dove si proietta in full hd un cortometraggio realizzato animando con tecniche digitali i bozzetti ed i disegni di arte concettuale che il maestro ha creato per dare forma alla sua personale visione dell'Inferno tratto dalla Divina Commedia di Dante Alighieri.


Nato come progetto cinematografico negli anni '70 e mai giunto a compimento, di Zeffirelli's Inferno sono sopravvissute solo le 38 magnifiche tavole disegnate da Franco Zeffirelli raffiguranti l'addentrarsi del Sommo Poeta nella selva oscura, l'incontro con Virgilio, l'accesso alla valle infernale ed il viaggio attraverso i gironi fino all'uscita con il ritorno al mondo di superficie. Il progetto non venne mai realizzato perché Alfredo Bini non trovò alleanze per sostenere uno sforzo produttivo importante. Il Dante di Zeffirelli avrebbe, secondo le sue intenzioni, avuto il volto di Dustin Hoffman.


Altro grande successo zeffirelliano documentato è quello del Gesù di Nazareth, che fu proiettato sia in tv sia nelle sale cinematografiche mondiali, con oltre mezzo miliardo di spettatori. Intorno a quest'opera è fiorita un'aneddotica intrigante, come il racconto di una vera sincope che colpì Robert Powell, l'interprete del Cristo, nel corso della Crocifissione.


L'inaugurazione ufficiale del Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo Franco Zeffirelli avrà luogo lunedì 31 luglio, alla presenza di molti personaggi, tra cui il tenore Andrea Bocelli che si esibirà con il Coro dei Bambini di Haiti.


"Siamo felici - ha detto Pippo Zeffirelli, vicepresidente esecutivo della Fondazione, anche a nome del padre adottivo - che il grande gesto di amore e devozione che Franco Zeffirelli ha compiuto, destinando il proprio patrimonio di cimeli e parte di quello in risorse economiche, alla Fondazione e alle sue attività formative, archivistiche, librarie, museali ed espositive trovi oggi e qui la sua consacrazione".


Il Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo è un progetto che è stato possibile realizzare grazie al Comune di Firenze, proprietario dell'immobile, che ha deliberato la concessione di un canone d'affitto agevolato, in virtù delle attività culturali che vi si svolgono. Inoltre hanno partecipato all'iniziativa l'imprenditore russo Mikhail Kusnirovich, che ha sostenuto il progetto anche attraverso i suoi brand, i Magazzini Gum in Piazza Rossa a Mosca e Bosco dei Ciliegi; la famiglia del finanziere canadese-americano Robert Friedland e gli sponsor tecnici Targetti Sankey e Illum. Presidente della Fondazione è Franco Zeffirelli, presidente onorario Gianni Letta e vicepresidente Pippo Corsi Zeffirelli.