Lo strepitoso discorso di Meryl Streep: attacca Trump e ricorda Carrie Fisher

Ricevendo il premio alla carriera ha parlato di Trump e di cosa Hollywood la stampa possono fare per fermare le sue idee xenofobe e razziste.

Lo strepitoso discorso di Meryl Streep: attacca Trump e ricorda Carrie Fisher
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9 Gennaio 2017 - 11.14


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Meryl Streep, ritirando il premio alla carriera durante i Golden Globe, al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills, a Los Angeles, in California, ha deciso di attaccare il presidente Donald Trump. Lei, l’attrice più premiata di sempre ai Golden Globe – i premi assegnati dalla stampa internazionale che vive a Los Angeles – ha tenuto un lungo e strepitoso discorso parlando della situazione degli Usa, di politica e di quello che dovranno fare registi, attori, artisti e i giornalisti per cercare di non assecondare le idee razziste e xenofobe del futuro presidente degli Stati Uniti.

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La Streep ha iniziato parlando del disprezzo che gran parte dei cittadini americani nutre nei confronti di Hollywood, considerato simbolo di una società ricca e progressista, e che ha lottato per non vedere eletto Trump alla Casa Bianca: “In questo momento noi apparteniamo al gruppo di persone più denigrato della società americana. Pensateci: Hollywood, gli stranieri e la stampa”, ha detto l’attrice all’inizio del suo discorso. “Hollywood è piena di outsider e stranieri, e se li cacciamo tutti non resterà altro da guardare che il football e le arti marziali miste, che non sono davvero arte”, ha detto in riferimento alla politica xenofoba e razzista di Trump.

Poi l’attrice ha parlato direttamente di Trump, ricordando la volta in cui durante la campagna elettorale aveva imitato e preso in giro un giornalista disabile che lo aveva criticato: “Mi ha spezzato il cuore quando l’ho visto, e non riesco a togliermelo dalla testa perché non era in un film, era la vita vera. E questo istinto di umiliare l’altro, quando è impersonato da qualcuno con una visibilità pubblica, qualcuno di potente, arriva nella vita di tutti quanti, perché autorizza altri a comportarsi nello stesso modo. La mancanza di rispetto causa altra mancanza di rispetto, la violenza incita altra violenza, e quando i potenti usano la loro posizione per maltrattare gli altri, perdiamo tutti quanti. E questo mi porta a parlare della stampa: abbiamo bisogno della stampa per tenere a bada il potere, questo è il motivo per cui i nostri padri fondatori hanno voluto che la sua libertà fosse riconosciuta dalla costituzione”.

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Infine il ricordo di Carrie Fisher: “Come mi disse una volta la mia amica, la principessa Leia: ‘Prendi il tuo cuore spezzato, fallo diventare arte’”.

La risposta di Trump.Ovviamente non è tardata ad arrivare la risposta del presidente Trump. Durante una breve intervista telefonica con il New York Times, il futuro presidente degli Usa ha descritto la Streep come una «Hillary lover», sottolineando di aver snobbato il discorso dell’attrice e la premiazione dei Golden Globes perché già sapeva che «quei liberali del cinema» lo avrebbero attaccato durante la diretta.

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