Arriva al cinema Agnus Dei, la drammatica storia delle suore violate

Anne Fontaine nel suo ultimo film ambientato nella Polonia del 1945 racconta la storia di alcune suore incinte, dopo le violenze dei soldati russi.

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9 Novembre 2016 - 18.38


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“Il tema principale è la speranza ed è la fede la benzina della speranza”. Sono le parole di Anne Fontaine regista di ‘Agnus Dei’ (Innocents), il suo ultimo film ambientato nella Polonia del 1945 che, dopo il Bif&st arriva in sala con la Good Films in 60 copie. I temi sono tanti: violenza, fede, maternità incolpevole, rinuncia ai loro figli.

La trama. A 27 anni, Madeleine Pauliac (Lou De Lage), medico dello staff di un ospedale di Parigi, entra nella resistenza. Siamo nel 1945 e Varsavia è una città distrutta dopo due mesi di insurrezioni contro la Germania occupante. Nel corso di questo periodo, l’esercito russo in Polonia resta armato. In questo contesto la Pauliac è nominata primario dell’Ospedale francese di Varsavia. Qui scopre l’orrore dei reparti maternità dopo le violenze dei russi nei confronti di donne, tra cui molte suore. Lei si occupa così di fornire aiuto medico a queste religiose. Le aiuta a guarire le loro coscienze e a salvare il convento.

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