Ucraina democratica: vietati i film russi

Il Parlamento ucraino adotta una decisione che fa a pugni con la storia: d’ora in avanti è vietata la diffusione di film e sceneggiati russi che possono minare la sicurezza nazionale

Ucraina democratica: vietati i film russi
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1 Aprile 2016 - 09.14


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Anche l’espressione artistica in certi regimi può essere vista con un pericolo e per questa ragione l’altro ieri l’assemblea di Kiev ha preso una decisione che fa a pugni con la storia: il Parlamento ucraino ha vietato tutti i film russi prodotti dopo il 1 gennaio 2014, ed afferma che la mossa mira a migliorare la “sicurezza nazionale”.

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Il divieto passa attraverso una modifica alla legge sulla Cinematografia che era stata adottata dal parlamento ucraino nel 2015, e 237 deputati 237della “Rada” hanno votato a favore della nuova misura. La versione originale della legge vietava film russi che ricadono all’interno del genere militare prodotti a partire dal 1991 e che venivano definiti come “propaganda” da parte delle autorità ucraine. Adesso invece la modifica vieta tutti i film prodotti o distribuiti dopo il 2014 a qualsiasi genere appartengano, e nel quadro delle nuove misure rientrano almeno 430 fra film russi e serie televisive .

Una nota esplicativa alla modifica afferma che il suo obiettivo è quello di “perfezionare i meccanismi giuridici per difendere la sicurezza nazionale dell’Ucraina nella sfera delle informazioni, limitando ogni sorta di propaganda usata da uno Stato occupante”. Kiev continua a ritenere che la riunificazione della Crimea con la Russia attraverso un referendum sia stata un’ annessione avvenuta con l’uso della forza militare, piuttosto che un esercizio democratico di auto-determinazione.

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La nuova legge è l’ultima di una serie di misure anti-russe che sono state introdotte da Kiev nel settore della cinematografia: oltre a mantenere una lista nera di film russi, il ministero della Cultura ucraino ha anche stilato un elenco di oltre 80 attori russi e stranieri, registi, cantanti e altri personaggi della cultura la cui presenza nel Paese è indesiderabile in quanto sono considerati “minacce alla sicurezza nazionale”. Il mese scorso, il Consiglio nazionale per la televisione e le trasmissioni radio ha rimosso 15 canali televisivi russi , impedendo loro di essere trasmessi in Ucraina.

Fonte: Agenzie

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