L'intervista di Penn a El Chapo? Un insulto ai reporter che rischiano la vita

Reporter e giornalisti messicani e americani contro Sean Penn: 'La sua intervista è un insulto a chi rischia ogni giorno la vita per raccontare il narcotraffico'.

L'intervista di Penn a El Chapo? Un insulto ai reporter che rischiano la vita
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Claudia Sarritzu Modifica articolo

11 Gennaio 2016 - 16.26


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“Descrivere quell’incontro come un’intervista è un enorme insulto ai giornalisti che sono morti in nome della verità”. Lo ha scritto su Twitter Alfredo Corchado, giornalista che per 20 anni è stato il corrispondente del Dallas Morning News da Città del Messico, a proposito dell’incontro tra Sean Penn e Joaquim ‘El Chapo’ Guzman, il re dei narcotrafficanti messicani. Un insulto perché ogni giorno centinaia di cronisti rischiano la vita da oltre 60 anni per raccontare le brutalità dei narcos: molti sono stati uccisi, altri sono scompasi.
Al primo commento di Corchado, si è sollevato un coro di proteste da parte dei giornalisti messicani e americani contro l’attore. “Quando non fai delle domande veramente scomode ed accetti di presentare l’intervista per l’approvazione finale, questo è intrattenimento di Hollywood – ha aggiunto il giornalista – non ha niente a che vedere con il sacrificio di molto mio colleghi che in Messico e in tutto il mondo hanno perso la vita lottando contro la censura”.
Anche il giornalista Idelfonso Ortiz, sempre su Twitter, ha spiegato che Penn che beve tequila con El Chapo “è offensiva per le brave persone che lì rischiano la loro vita per portare alla luce la verità”. Per David Agren, giornalista canadese che vive a Città del Messico, è un “peccato che Sean Penn non abbia chiesto al El Chapo dei giornalisti assassinati e scomparsi, molti di loro vittima degli attacchi dei cartelli”.
C’è anche chi però non ha voluto condannare l’attore e regista americano: “Non sono mai stato un fan del giornalismo di Penn – ha scritto Danny Gold corrispondente di ‘Vice News’ – ma io, come tanti altri giornalisti, avrei accettato anche più compromessi per avere un’intervista con El Chapo. Chiunque dica il contrario mente”.

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