De André su Rai1: con Luca Marinelli bravo e credibile

In onda in due puntate il film-tv "Principe libero", poi sarà presentato a Los Angeles. Il critico musicale Pistarini ha apprezzato con alcune riserve. Guarda la clip del "Pescatore"

Luca Marinelli in "Fabrizio De André. Principe libero

Luca Marinelli in "Fabrizio De André. Principe libero

GdS 13 febbraio 2018

Rai1 stasera, martedì 13, e domani 14 febbraio in due puntate da 100 minuti ciascuna trasmette alle 21.15 "Fabrizio De André - Principe Libero", film già passato per due sere nei cinema e che ha avuto un bel riscontro di pubblico. Protagonista Luca Marinelli nella parte del cantautore e Valentina Bellè nelle vesti di Dori Ghezzi (che ha dato il permesso al film e lo ha seguito da vicino), vede alla regia Luca Facchini e in scena, tra gli altri, Gianluca Gobbi come Paolo Villaggio (che è stato amico del cantautore), Ennio Fantastichini come Giuseppe De André, il padre, Davide Iacopini nel ruolo di Mauro De André (il fratello), Matteo Martari che interpreta Luigi Tenco (anche lui amico di Faber).


Il film inaugura domenica 25 febbraio la sezione "Today's Best Italian Tv Movies'' del 13mo Los Angeles-Italia Film Fest, manifestazione promossa nella settimana precedente gli Oscar dall'Istituto Capri nel mondo.



Il critico musicale ed esperto su De André Walter Pistarini sul sito di rockol.it ha espresso un giudizio nel complesso positivo, in particolare su Marinelli: l’attore “è riuscito nel non facile compito di rappresentare un De André assolutamente credibile nei movimenti e nel modo di porsi. Anche le canzoni che ha cantato sono ben curate e cantate bene, senza la ricerca di un’imitazione che sarebbe fallita miseramente. L’inflessione romanesca personalmente non l’ho avvertita, anche se qualche “belìn” intercalato credo ci sarebbe stato bene”. Ma Pistarini ravvisa anche qualche difetto. Il principale? A suo parere il film “si focalizza sul Fabrizio De André uomo, e molto poco sull’artista. Viene dato molto spazio ai rapporti famigliari, al rapimento, e poco al cantautore”.


 


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